7687.gifLa trasmissione Ballarò censura la posizione della CUB contraria al passaggio del Tfr ai fondi pensione mediante”il silenzio assenso” e per il rilancio della previdenza pubblica.

Milano, 31 gennaio 2007

Direttore Rai3
Paolo Ruffini
Fax 06 36226385.
Ballaro
c.a. Giovanni Floris
Fax 06 3700417

Oggetto: Denuncia di censura da parte della trasmissione Ballarò  in merito alla posizione della CUB contro il passaggio del Tfr ai fondi pensione mediante”il silenzio assenso” e per il rilancio della previdenza pubblica.
Il motivo per cui scriviamo è quello di denunciare, nell’ambito dell’applicazione della deontologia giornalistica e del diritto dei lavoratori/cittadini ad essere informati, la censura avvenuta da parte della trasmissione Ballarò in merito alle posizioni della Cub.
La Confederazione unitaria di base (Cub) sta portando avanti una grande campagna di informazione contro lo “scippo” del Trattamento di fine rapporto (Tfr) a favore dei fondi pensione.
Campagna che la Cub ha intensificato con il nuovo anno ribadendo con più forza e urgenza che è del tutto contraria, nel merito e nel metodo, a questa nuova normativa che lede gli interessi dei lavoratori perché, in estrema sintesi,  il Tfr sarà trasferito con la formula del “silenzio-assenso” che tecnicamente porta a una significativa adesione involontaria e perché i rendimenti della pensione integrativa sono affidati alla volatilità dei mercati finanziari.
Infatti la Cub parla di “scippo” del Tfr  attraverso la clausola del silenzio-assenso.

In alternativa, la Cub propone il mantenimento del tfr in azienda con un rendimento garantito e il rilancio della previdenza pubblica per il suo carattere universalistico.
Nonostante stimiamo gli autori è per noi doveroso denunciare l’unilateralità della trasmissione in tema di pensioni e Tfr. Nell’ultima puntata di ieri, in modo particolare, non è stato affrontato in profondità il tema pregnante in questo momento, l’opportunità o meno di conferire ai fondi pensione il proprio Tfr.
Aver escluso la partecipazione della Cub alla trasmissione, unica organizzazione che si oppone al trasferimento del Tfr ai fondi pensione, ha prodotto una informazione  unilaterale al servizio di chi punta allo scippo del Tfr.
Non solo, ma è stato anche tagliato completamente il servizio girato con la nostra collaborazione da un giornalista inviato dagli autori a sondare le nostre posizioni sia a Milano che a Roma.
Purtroppo dobbiamo sottolineare che questo non è un caso unico e che il “disservizio” si ripete da due anni.


Per la Cub Nazionale
  Piergiorgio Tiboni

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