7629.jpg7601.gifCAMPAGNA NAZIONALE - tfr ai fondi pensione: NO GRAZIE - RILANCIARE LA PREVIDENZA PUBBLICA (prendi il manifesto e il volantino della campagna nazionale contro lo scippo del tfr)

 

PRENDI IL MODULO aggiornato 9 1 2007 PER TENERE IL tfr IN AZIENDA valido x tutti .zip

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Occhio! Il formaggio lo stai mettendo tu!

Tfr ai fondi pensione: no grazie
Se il lavoratore non da l’indicazione contraria per iscritto entro 6 mesi a partire dal 1° gennaio 2007, il TFR in maturazione (la liquidazione) in base al “silenzio assenso” verrà trasferito ai fondi pensione. Il governo, su richiesta di cgil-cisl-uil, ha anticipato di un anno lo “scippo del tfr”.
Il TFR ai fondi pensione è per sempre e non può essere revocato.
Il Rendimento del Tfr è sicuro quello deI Fondo pensione non è prevedibile. Il TFR in azienda è rivalutato annualmente nella misura fissa del 1,5% più il 0,75% per ogni punto di aumento dei prezzi. Es. a fronte di un aumento annuo del 2% dei prezzi viene rivalutato del 3%.
Nei fondi pensione è un investimento a rischio perché il rendimento non è prevedibile.
Il TFR dei lavoratori in aziende con più di 50 dipendenti, che avranno comunicato la loro contrarietà al trasferimento al fondo pensione, viene accantonato presso l’Inps e avrà lo stesso trattamento di quello in azienda (rivalutazione e anticipazione); nel caso di cessazione del rapporto di lavoro l’azienda erogherà al lavoratore l’intero ammontare del TFR maturato in azienda e presso l’Inps.
Per i lavoratori delle aziende con meno di 50 dipendenti, che avranno comunicato la propria contrarietà al trasferimento al fondo pensione il TFR, rimarrà in azienda.
Per i lavoratori che già aderiscono ad un fondo pensione il TFR verrà versato al fondo anche nel caso che abbiano deciso di sospendere il versamento delle quote previste.
Un conto salato per i lavoratori il passaggio dalla previdenza pubblica ai fondi. Attualmente al finanziamento della previdenza pubblica contribuiscono le imprese per il 73% e i lavoratori per 27%, con il TFR nel fondo pensione il contributo a carico del lavoratore passa a circa il 90% mentre il contributo a carico dell’impresa si riduce al 10% circa. Anche versando per molti anni il TFR ai fondi pensione si integra solo marginalmente la pensione pubblica.
La previdenza pubblica. Con 40 anni di lavoro l’Inps eroga oggi una pensione pari al 74% dell’ultima retribuzione; con il memorandum sottoscritto nei mesi scorsi da cgil-cisl-uil e governo scenderà del 6%. La riduzione delle pensioni viene motivata per l’aumentata aspettativa di vita(?).
Ci sono o ci fanno? Mentre si apprestano a ridurre le future pensioni pubbliche, cgil-cisl-uil, ti vogliono scippare il TFR a favore del loro fondo pensione sostenendo che l’Inps non sarà in grado di dare una pensione dignitosa a tutti.
E’ come se ci proponessero di togliere una parte sana del corpo per venderci una protesi.
Giovani e pensione pubblica. I piazzisti di cgil-cisl-uil, per convincere i giovani a lasciarsi scippare il TFR, sostengono che avranno una pensione bassa, non dicono che questo avviene perché la pensione si calcola sulla base dei contributi versati in tutta la vita lavorativa (accordo cgil-cisl-uil del 1995 con il governo Dini) e per il dilagare del lavoro precario e sottopagato.
Il problema non è pertanto quello di trasferire il TFR al fondo pensione, ma di rivendicare un lavoro stabile e tutelato e il calcolo della pensione sulle retribuzioni degli ultimi anni di lavoro come avviene per gli altri lavoratori rilanciando la previdenza pubblica.
Gestione dei fondi da parte di cgil-cisl-uil. La gestione da parte di cgil-cisl-uil del TFR nei fondi pensione produrrà un ulteriore cambiamento nella natura di queste organizzazioni e il loro trasformarsi in enti finanziari con una pietra tombale nel dibattito sulla loro riformabilità.
Tfr ai fondi: una operazione da contrastare non regalandolo alla borsa, alla speculazione ed agli affaristi.
Rilanciare la previdenza pubblica.
Il fondo lavoratori dipendenti presso l’Inps, secondo la corte dei conti, è in attivo anche nel 2006 nonostante una elevata evasione contributiva. Attivo che è destinato ad aumentare considerevolmente a seguito dell’aumento delle aliquote di contribuzione stabilite dalla finanziaria.
In questo decennio si sono affermate idee e proposte assurde sul sistema pensionistico pubblico e si sono attuati tagli che non solo non sarebbero necessari, ma che contrastano con il mantenimento del livello di vita dei pensionati, con queste idee non solo si è determinato un impoverimento dei pensionati, ma un impoverimento nel quale siamo coinvolti tutti.
E’ quindi indiscutibile che i lavoratori tutelando i pensionati, tutelino al tempo stesso se stessi, nel senso di garantire i trattamenti pensionistici attesi e le condizioni dell’esistenza dei loro figli e nipoti.
La funzione principale da assegnare al sistema pensionistico pubblico è quella di assicurare a ciascun lavoratore il mantenimento del medesimo tenore di vita anche dopo il pensionamento, unitamente alla funzione assistenziale per assicurare a tutti gli anziani un reddito minimo.
Con i fondi si trasferirà sui redditi da pensione l’instabilità dei sistemi finanziari mondiali con il riproporsi del rischio di fallimento in cui sono storicamente incorsi i fondi pensione.
La Cub: Si batte da anni contro lo scippo del Tfr e per la sua piena disponibilità al lavoratore e contro l’antidemocratico meccanismo del silenzio assenso, e rivendica:
·    Il trasferimento al fondo pensione può avvenire solo su decisione scritta del lavoratore
·    L’aggancio delle pensioni all’andamento reale dei prezzi e alla dinamica salariale
·    L’aumento delle pensioni in essere
.   L’esenzione dalle trattenute fiscali sulle pensioni.
·   Finanziamento della previdenza pubblica anche sulla ricchezza che l’intero sistema crea.
·   Rendere effettiva la separazione tra assistenza e previdenza.

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Modulo per evitare lo scippo del TFR (Ricordarsi di avere ricevuta per inoltro a mano o via fax)


Racc. A/R                                                                                                        Spett.le
azienda indirizzo     
Oggetto: scelta per il mantenimento del TFR (D.LGS.N.252/2005)

Il sottoscritto                              nato a                   il           matricola/cartellino n°      dipendente della societàà in indirizzo, dichiara di voler mantenere in azienda il proprio Trattamento di Fine Rapporto maturando e di non volerlo conferire ad alcun fondo di previdenza complementare.

Esprimo la mia contrarietà al “silenzio assenso”, perché si tratta di uno stravolgimento dei più elementari principi giuridici. Un diverso utilizzo della mia retribuzione, seppur differita come nel caso del tfr, può avvenire solo con il mio consenso scritto.In questo caso invece il consenso viene presunto e solo la manifestazione del dissenso vale a impedire lo scippo del T.F.R. a favore dei fondi pensione. Distinti saluti

data                                                                              firma

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