Corte di Cassazione Civile, Sezione Lavoro, sentenza n. 21910 del 25 settembre 2013.

Deve ritenersi legittimo il licenziamento collettivo laddove l'avvio della procedura sia stato
comunicato alle sole rappresentanze sindacali unitarie (RSU) e non anche a tutte le sigle
sindacali presenti nell'unit produttiva, rilevando la scelta dell'azienda sul piano della
condotta antisindacale ma non sul piano della nullità della proceduta per la mancata
partecipazione di tutti i rappresentanti interni dei lavoratori.
Lo ha deciso la Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con la sentenza 25 settembre 2013, n. 21910.

La Suprema Corte osserva che la consultazione delle RSU non implica quello con tutte le
sigle sindacali presenti nell'unit produttiva. La legge 20 maggio 1970, n. 200 devolveva i
diritti sindacali posti nel Titolo III della stessa legge alle rappresentanze sindacali aziendali
costituite nell'ambito delle confederazioni maggiormente rappresentative sul piano
nazionale, nonché alle associazioni sindacali non affiliate alle suddette confederazioni ma
risultanti firmatarie di contratti collettivi nazionali o provinciali di lavoro applicati nell'unit
produttiva.

La norma risultava fondata su un criterio selettivo della rappresentanza sindacale perché
era volta a riconoscere ampi poteri alle organizzazioni dei lavoratori storicamente
collaudate, quali quelle espresse dal sindacalismo confederale, e ad estendere detti poteri
anche a quelle associazioni, per le quali la stipula di contratti "nazionali o provinciali"
dimostrava nei fatti una non marginale capacit di consenso in non ristretti ambiti
territoriali.

Su tale normativa si è innestata la disciplina sulle RSU, previste dal Protocollo di Intesa
Trilaterale del 23 luglio 1993 che dispone che le organizzazioni firmatarie o quelle che ad
esso aderiscono successivamente acquistano il diritto di promuovere la formazione delle
RSU e di partecipare alle relative elezioni, e che contempla che le RSU subentrino alle
RSA nella titolarit dei diritti, dei permessi e delle Libertà sindacali del Titolo III dello Statuto
nonché nella titolarit dei poteri e nell'esercizio delle funzioni attribuite dalla legge.

 

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