MILANO -CUB SANITA' Un nuovo risultato utile e positivo conseguito nel settore delle cooperative sociali a dimostrazione del fatto che è necessario e che si può tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici ASA e OSS addette all'assistenza agli anziani e ai disabili, vincere in materia contro l'esclusione da socio di cooperativa e il conseguente licenziamento della lavoratrice o del lavoratore. LEGGI LA SENTENZA


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Un nuovo risultato utile e positivo conseguito con l’ intervento dalla organizzazione sindacale CUB-SANITA’ nel settore delle cooperative sociali a dimostrazione del fatto che è necessario e che si può tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori e delle lavoratrici ASA  e  OSS addette all'assistenza agli anziani e ai disabili, vincere in materia contro l'esclusione da socio di cooperativa e il conseguente licenziamento della lavoratrice o del lavoratore.

La storia in breve:
Dopo un lungo periodo di assenza per "malattia", si era rivolta disperata alla cub sanità una lavoratrice ASA addetta all'assistenza anziani presso la RSA il Naviglio nel comune di Corsico, una socia-lavoratrice della cooperativa sociale Medeor con sede legale a Voghera.
il medico competente aziendale, per ben due volte l'aveva giudicata INIDONEA ALLA MANSIONE ASA e la ditta in conseguenza la invitava a mettersi nuovamente in malattia, pur consapevole che il proseguire delle assenze per malattia, avrebbe posto la lavoratrice a rischio di licenziamento per superamento del periodo Contrattuale di comporto.
Immediato il ricorso avviato alla ASL dalla CUB avverso il nuovo giudizio del medico competente a libro paga aziendale.
La commissione ASL si esprimeva bocciando e riformando il giudizio del medico competente definendo viceversa l'ASA idonea con le sole limitazioni di evitare "la mobilizzazione di pazienti non autosufficienti" ma l'azienda, nonostante il verdetto ASL (ente pubblico supremo in materia) escludeva da socia e quindi licenziava la lavoratrice, adducendo a pretesto che "per definizione
qualunque soggetto anziano, ricoverato in una struttura apposita, è da considerarsi non autosufficiente"
... e che in conseguenza, non vi erano Possibilità à di impiego per la lavoratrice.
l'azienda faceva la furba !


la CUB Sanità interveniva sostenendo che:
La questione non si fondava sul concetto di non autosufficienza ma su cosa si intende per "mobilizzazione" del soggetto non autosufficiente !
Le mansioni ASA non si limitano alla sola mobilizzazione dei soggetti ricoverati ! due affermazioni determinate dalla costante attenzione della CUB SANITA’ e dal continuo ricorso agli enti competenti asl in materia a partire da Milano, Monza e provincia, un lavoro che ha determinato i necessari chiarimenti di competenza medica necessari a questo risultato, chiarimenti validi come principio su tutto il territorio Nazionale.

Il resto è frutto della capacità di intervento degli avvocati incaricati dall'ufficio vertenze, che con grande professionalità e competenza, hanno avviato in tempi utili, una causa civile di urgenza, ai sensi dell'Art. 700, considerando che:
1) contro la esclusione da socio, necessita ricorrere al tribunale civile del luogo in cui ha sede legale la ditta,
2) occorre il regolamento della cooperativa.


la segreteria nazionale cub sanità

  

 

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