La Sezione Lavoro della Corte di Cassazione con la Sent. n. 14586/2009, ha stabilito che senza recidiva non è possibile il licenziamento. Secondo gli Ermellini infatti, il dipendente che si allontana senza motivo dall’ufficio, non può essere sanzionato con il licenziamento  se questo, in tutta la sua carriera, non è mai stato destinatario di altre sanzioni disciplinari. 

 

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Secondo gli Ermellini infatti, il dipendente che si allontana senza motivo dall’ufficio, non può essere sanzionato con il licenziamento  se questo, in tutta la sua carriera, non è mai stato destinatario di altre sanzioni disciplinari.

Sentenza: Cassazione Civile, Sezione Lavoro n. 14586 del 02/06/2009
ABBANDONO MOMENTANEO DEL POSTO DI LAVORO - LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA - PROPORZIONALITA' - ESCLUSIONE

 

REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE
SEZIONE LAVORO
Sentenza 22 giugno 2009, n. 14586
SVOLGIMENTO DEL PROCESSO

Con sentenza in data 13/18.4.2007 la Corte di appello di Torino, in riforma della sentenza del Tribunale di Biella dell’ 8.6.2006, impugnata dalle XXX , rigettava la domanda proposta da XXX per l’annullamento del licenziamento intimatogli il 13.7.2005.
Osservava in sintesi la corte territoriale che, ai fini della legittimità del licenziamento, rilevava che la condotta del lavoratore aveva determinato il blocco, pur solo delle macchine e l’abbandono del posto di lavoro di cui lo stesso aveva la responsabilità à, e che ciò era ancor più grave se si considera che il fatto era notturno, ove presumibilmente minori erano i controlli dei superiori, senza che potesse avere rilievo la lunga carriera lavorativa del dipendente, l’assenza di precedenti sanzioni, la mancanza di alcun danno alla produzione o la lieve sanzione da parte del contratto collettivo, trattandosi di elencazione meramente esemplificativa e rilevando nella fattispecie la posizione di responsabile del reparto del dipendente.

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P.Q.M.

La Corte accoglie il Ricorso, cassa la sentenza impugnata e rinvia anche per le spese alla Corte di appello di Genova .
Così deciso in Roma il 6.5.2009.
Depositata in cancelleria il 22.6.2009

 

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