IL GIUDICE ORDINA LA RIAPERTURA DEI TERMINI DI AMMISSIONE AD UN CONCORSO PUBBLICO PER INFERMIERI INDETTO NELLA REGIONE MARCHE.

Secondo il Tribunale di Milano, l'esclusione degli stranieri di Paesi terzi non membri UE, pur regolarmente soggiornanti in Italia, dai rapporti di pubblico impiego non è legittima in quanto viene a costituire una violazione dell'articolo 2 c. 3 d.lgs. n 286/98, che dispone un principio di parit di trattamento il quale, in osservanza della citata Convenzione OIL n. 143/1975, deve estendersi anche alla fase dell'accesso al lavoro, con le uniche eccezioni di quei rapporti di impiego per i quali la condizione di cittadinanza risponda ad un obiettivo interesse dello Stato.

Accogliendo le motivazioni dei ricorrenti, il giudice del Tribunale di Milano ha fatto presente che il richiamo a norme di diritto internazionale pattizio che costituiscono parametri interposti di valutazione della legittimit costituzionale delle norme di legge interne, anche successive, può legittimare un'interpretazione costituzionalmente orientata di queste ultime, alla luce degli obblighi internazionali.

Facendo anche presente l'esigenza di un'interpretazione coerente del quadro normativo, anche alla luce dei criteri sanciti dal diritto dell'Unione europea e a quanto previsto dalla direttiva europea n. 109/2003 sui lungo soggiornanti, il concetto di ÔÇÿinteresse dello Stato' posto dalla Convenzione OIL n. 143/1975 quale condizione di legittimit per restringere l'accesso al lavoro dei lavoratori migranti di Paesi terzi, deve ritenersi limitato a quei rapporti di pubblico impiego che implichino l'esercizio di pubblici poteri, cui non appartiene la mansione degli infermieri professionali, di natura strettamente tecnica.

Sebbene l'Azienda Ospedaliera di Lecco abbia, successivamente alla proposizione del ricorso, ammesso ÔÇÿcon riserva' la ricorrente individuale alla procedura concorsuale, dalla quale, nelle more del procedimento giudiziario, è stato poi esclusa per il mancato superamento della prova di idoneit , il giudice non ha inteso dichiarare la cessazione della materia del contendere, in quanto il pronunciamento conservava la sua utilità per eliminare la situazione di incertezza sulla sussistenza "ab origine" del diritto alla partecipazione al concorso dell'infermiera straniera, considerata l'ampia tutela che l'ordinamento nazionale e sopranazionale accorda alla parit di trattamento nell'accesso al lavoro.
Nel caso invece dell'altra parte convenuta, l'Azienda Sanitària Unica Regionale delle Marche, poiché al momento della pronuncia giudiziale le prove selettive non hanno ancora avuto inizio, il giudice ha disposto la riapertura dei termini per la presentazione delle domande di ammissione al concorso, onde consentire agli infermieri extracomunitari regolarmente soggiornanti in Italia di presentare le loro candidature, ordinando all'Azienda sanitaria medesima di pubblicare il presente provvedimento sui siti internet.

Le due Aziende sanitarie sono state condannate al pagamento delle spese legali

gennaio 2013

CUB Immigrazione

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