E’ dovuta intervenire la cassazione per dimostrare che la triplice interpretava in modo ingiustificato e contradditorio il suo contratto collettivo (CCNL Gomma Plastica), per sostenere il padrone, contro una giusta richiesta del lavoratore.
Diritto al riconoscimento in caso di mancato godimento del riposo compensativo settimanale.

Nei giorni scorsi la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso presentato da un lavoratore, sostenuto dall’ALLCA CUB, della Roechling Automotive Italia Srl, importante industria di Bolzano nel settore gomma plastica.

Il dipendente era chiamato a prestare attività lavorativa a volte anche di domenica, oltre il normale orario di lavoro. In tale occasione gli è stato corrisposto solo il compenso spettante per il lavoro domenicale ma non gli è stato concesso il riposo compensativo.
E’ stata quindi promossa vertenza avanti il Tribunale di Bolzano chiedendo il risarcimento del danno conseguente al mancato godimento del riposo compensativo, quantificato in misura pari all’ammontare della retribuzione per un giorno di ferie non goduto, moltiplicato per tutti i giorni di mancata concessione del riposo compensativo.
In giudizio l‘azienda ha eccepito che la mancata concessione del riposo sarebbe stata indennizzata secondo le previsioni del contratto collettivo mediante corresponsione di una maggiorazione del 50% (art. 12 comma n.3).

Sono stati sentiti i sindacati firmatari del CCNL in questione, in merito all’interpretazione da dare a questo articolo.
Il dirigente della Federazione Gomma Plastica e i funzionari FEMCA - CISL e UILTEC, senza tentennamenti tutti e tre, hanno incredibilmente avvalorato la tesi dell’azienda il che ha posto davvero a serio rischio la possibilità che il giudice potesse accogliere la domanda del lavoratore secondo le norme che regolano la interpretazione dei contratti.

Per fortuna, nonostante ciò, il Giudice di Bolzano ha ritenuto che il riposo compensativo spetta al lavoratore in caso di lavoro domenicale anche se la settimana lavorativa è articolata su 5 giorni anziché 6 e che le maggiorazioni previste dalle clausole contrattuali del CCNL in questione (Gomma Plastica) compensino soltanto i titoli espressamente previsti (straordinario e lavoro domenicale) ma non anche il riposo compensativo.
“Non sarebbe legittima una clausola contrattuale che prevedesse in automatico che in caso di prestazione lavorativa straordinaria di domenica e festività non spetti mai il riposo compensativo… La condotta del datore di lavoro si è posta in contrasto con l’art. 36 cost. comma 3” .
La sentenza ribaltata in appello è stata invece riconosciuta corretta dalla Suprema Corte di Cassazione.
Questa ha ritenuto che l’interpretazione delle norme contrattuali fornita dai rappresentanti dei sindacati sopra citati trovasse una chiara smentita ad una più accurata analisi del 
testo delle clausole contrattuali.
Una domanda, allora: che sindacalisti sono quelli che danno al loro stesso CCNL una interpretazione clamorosamente infondata nella consapevolezza che questa servirà al padrone per contrastare una
legittima richiesta di un suo lavoratore?

Contro ogni arroganza padronale e contro chi tradisce i lavoratori
COMITATI DI FABBRICA E LOTTA DI CLASSE


Associazione Lavoratrici e Lavoratori Chimici-Affini
Confederazione Unitaria di Base

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