L'11 maggio ALTRE 5 LAVORATRICI DELLA MENSA DI BENEVENTO REINTEGRATE PER LICENZIAMENTO INGIUSTO E IRREGOLARE. La loro colpa era essere della FLAICA CUB. Il Giudice del Lavoro ha ordinato alla ditta Quadrelle 2001 che gestisce il servizio di mensa scolastica a Benevento, di richiamare in servizio le dipendenti iscritte alla CUB sospese a tempo indeterminato. Esposto alla Procura della Repubblica per il comportamento del Comune di Benevento.


I giudici del lavoro, Cecilia Angela Maria Cassinari e Claudia Chiariotti, hanno accolto i ricorsi presentanti da dieci lavoratrici della mensa scolastica, assistite dagli avvocati Daniela Sarracino e Maurizio Zeoli, contro la sospensione  a tempo indeterminato  dal servizio  deciso dalla cooperativa Quadrelle 2001.
La predetta società in affari con la ditta Ristorò della famiglia Porcelli-Barretta,  già a dicembre scorso, appena ricevuto dal Comune di Benevento l’incarico per la mensa anno scolastico 2015/2016, aveva espresso ostilità nei confronti delle dipendenti iscritte al sindacato CUB che avevano denunciato  negli anni precedenti la scarsa qualità  dei pasti serviti ai bambini.
Da allora le lavoratrici CUB hanno subito una serie di atti discriminatori, come la chiamata in servizio con una settimana di ritardo rispetto ai dipendenti iscritti ad altri sindacati, il mancato pagamento degli stipendi e dei contributi, le note di contestazioni per  le notizie diffuse a mezzo stampa dalla associazione Altrabenevento relative a diverse violazioni al Capitolato di appalto per il servizio mensa.
Agli inizi di febbraio scorso, al termine della  presentazione del dossier della predetta associazione sul disservizio mensa scolastica, il dirigente della Quadrelle 2001, Salvatore Balestrieri dopo aver insultato le dipendenti iscritte alla CUB, le ha sospese dal servizio a tempo indeterminato per presunti atti di boicottaggio.
I giudici del lavoro Cassinari e Chiarotti esaminati gli atti dai quali risulta che “l’azienda contestava una serie di disservizi, genericamente indicati, causati unicamente da dipendenti iscritti alla O.S. di cui in epigrafe, tali da poterli considerare inequivocabilmente come organismo unico e asseritamente integranti varie fattispecie criminose, lamentando che il gruppo crea continui disagi e tensioni e sarebbe stato, da ultimo, protagonista di un “agguato” ad un rappresentante della Quadrelle nel corso di una conferenza stampa tenutasi proprio il 5 febbraio, giorno dello sciopero” hanno censurato i provvedimenti della predetta cooperativa perché “viziati sotto molteplici profili”. 

Infatti,  non sono stati indicati atti specifici addebitabili alle singole dipendenti e comunque nessuna norma consente provvedimenti disciplinari come la  sospensione  a tempo indeterminato. Neppure  il noto avvocato penalista di Casal di Principe, nominato dalla Quadrelle 2001, nella sua arringa appassionata a favore del cliente ha dimostrato che la sospensione dal servizio fosse legittima e pertanto i giudici del lavoro hanno  deciso di “accogliere il ricorso e per l’effetto, dichiarare illegittimo il provvedimento impugnato e ordinare alla Quadrelle 2001

Soc. Coop. Sociale, in persona del legale rappresentante, di riammettere le ricorrenti al lavoro”.
Domani è prevista un’altra udienza sempre dinanzi al giudice del lavoro, per analoga sospensione di altre cinque dipendenti sempre iscritte alla CUB e subito dopo presenteremo alla Procura della Repubblica un esposto per segnalare il comportamento del Comune di Benevento che è stato  costantemente informato sugli abusi della Quadrelle 2001 ma non ha assunto i dovuti provvedimenti per contestare le ripetute violazioni contrattuali.

NOI NON MOLLIAMO

Benevento 3 maggio 2016
 
Il segretario nazionale
Marcelo Amendola         
Federazione Lavoratori Agro-Industria Commercio e Affini Uniti
Confederazione Unitaria di Base

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ALTRE 5 LAVORATRICI DELLA MENSA DI BENEVENTO REINTEGRATE PER LICENZIAMENTO INGIUSTO E IRREGOLARE

Ancora una volta, il tribunale di Benevento ha dato ragione alle lavoratrici della FLAICA CUB che lavorano per la Quadrelle 2001 negli appalti della mensa scolastica del comune di Benevento.  Anche il terzo giudice la Dott.ssa Camerlengo a dato torto a Quadrelle 2001 e ha disposto l’immediato  reintegro delle altre 5 lavoratrici ingiustamente licenziate perché appartenenti alla FLAICA CUB.
Adesso siamo già  a 15 licenziamenti fasulli, tutti quanti smontati dai nostri legali. E tutti con dispositivo di reintegro immediato.
Nonostante tre giudici diversi hanno fatto tutte e tre la stessa conclusione è condannato la Quadrelle 2001, smontando e nel contempo dimostrando la inconsistenza della tesi aziendale, la stessa società,  continua imperterrita a rifiutare de riassumere  le 15 lavoratrici.

La nostra vertenza legale purtroppo dovrà continuare senza sosta, perché il lavoro di queste 15 donne non può essere messo in discussione. Siamo sicuri che atti come questo della Quadrelle 2001 sono all’ordine del giorno su tutto il territorio nazionale, dove i padroni si sentono liberi di poter agire come e quando le pare. Questa cosa noi, non l’accetteremo mai. Oggi più che mai siamo fieri da rappresentare donne che non si sono messe la coscienza sotto i piedi, e nonostante la loro precarietà lavorativa hanno avuto il coraggio di denunciare tutto quanto di marcio c’era in questi appalti. Le stesse donne che nonostante tante ingiustizie ancora oggi continuano a lottare come delle leonesse.

A loro e alle loro famiglie che le sostengono, va tutto il nostro supporto e ammirazione. Le aziende come Quadrelle 2001 con noi non vinceranno mai, perché noi non molliamo. Un grande ringraziamento va a tutti i legali che ci supportano in queste vertenze.

Benevento 11 maggio 2016 

FLAICA CUB Benevento

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