CONTRO LA  MONTEDISON DI PORTO MARGHERA E SUOI DIRIGENTI PER LA MORTE E LA MALATTIA CAUSATE A CENTINAIA DI LAVORATORI DEL PETROLCHIMICO

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Il processo di Venezia con al centro le centinaia di operai morti ed ammalati perché esposti, loro malgrado, ai cancerogeni 1,2-Dicloroetano (DCE), cloruro di vinile monomero (CVM), Polivinilcloruro (PVC), presso il petrolchimico di Porto Marghera, e l’inquinamento causato, per decenni, dallo scarico nell’ambiente ( aria, acqua, suolo e sottosuolo) dagli stessi impianti di milioni di tonnellate di sostanze tossiche, vede imputati i vertici della industria chimica nostrana. Per tutti ricordiamo Cefis, Medici, Schimberni, Necci.

Dal 3 Marzo u.s. sono
in corso, presso l’aula bunker di Mestre del Tribunale di Venezia, gli interrogatori dei testi indicati a suo tempo dal p.m. dottor Casson.

Altre tre udienze si sono tenute il 31 marzo il 4 e 5 aprile. Precedentemente si sono tenute decine di udienze con l’audizione di consulenti degli imputati e dei responsabili civili delle societàà suddette, nonché delle parti offese e delle parti civili persone fisiche e soggetti collettivi( Regione, Provincia, Comune, Ministeri, Medicina Democratica, CUB, A.LL.C.A-CUB, Lega Ambiente, Greenpeace, WWF, Italia Nostra,, Altri) e del Pubblico Ministero dr. Felice Casson.
Solo partecipando ininterrottamente a tutte le udienze, come hanno fatto e fanno i militanti di Medicina Democratica, della CUB, e del sindacato chimici A.LL.C.A., è possibile toccare con mano le posizioni strumentali dei difensori e dei consulenti degli imputati che, a volte, hanno provocato nelle vittime, nei loro familiari ed amici nonché nei cittadini presenti un senso di ripugnanza, per non aggiungere altro.
In altre parole, come lavoratrici , lavoratori e cittadini abbiamo constatato che il sistema capitalistico di produzione ed organizzazione della societàà, rappresenta quanto di meglio ci possa capitare per i consulenti del padrone (medici-legali, epatologi, tossicologi, medici del lavoro, filosofi della scienza, ingegneri) lautamente pagati, dato che, le cause di questa malattia e morte operaia, risiedono nelle cosiddette abitudini o “stile di vita” e, quindi la colpa- secondo lor signori- sono tutte degli operai, ovvero delle vittime.
E’ vero il contrario. Si tratta di posizioni che calpestano i diritti umani, e che sono inaccettabili a livello etico ancor prima che a livello scientifico, culturale, sociale e politico.
A riprova: subito dopo, nelle perizie impiantistiche, i nostri consulenti (ing. R. Carrara, dr. L. Mara ed ing. B. Thieme) hanno puntualmente e minuziosamente descritto, impianto per impianto, la loro “storia2 e ,in particolare, hanno evidenziato le tecnologie obsolete e datate, utilizzate nella costruzione e gestione dei cicli produttivi in questione. grave carenza delle manutenzioni, violazioni di legge per la salute e la sicurezza dell’uomo e dell’ambiente dalla loro messa in marcia a tutt’oggi. di più, questo vale per tutti i cicli produttivi del Petrolchimico di Porto Marghera, dimostrando così quanto fossero e sono tossiche, ammorbanti e mortali le abitudini di lavoro imposte dalle societàà Chimiche in questione.
A fronte di tali omissioni, responsabilità à e colpe delle aziende si è indotti a pensare anche a comportamenti dolosi.
Per chi parla a sproposito che l’azione della Magistratura è rivolta solo al passato, ricordiamo, per esempio, che le stesse Aziende sono responsabili di fatti ovvero di crimini ambientali recenti che si commentano da soli:
-15 febbraio 1999: la soc.  Montefibre “riconosce le sue responsabilità à chiedendo al Tribunale di poter accedere al cosiddetto patteggiamento. La causa avanti al tribunale di Venezia era stata originata da un incendio presso il suo reparto “Poliacriliche”, accaduto nel Marzo 1997, con lo sviluppo di una enorme nube tossica che aveva provocato un grave malessere e danni alla salute della popolazione nonché dell’ambiente. medicina Democratica- Movimento di lotta per la salute 8 già costituita parte civile con A.LL.C.A. e la CUB nel processo principale) con i suoi tecnici ha ricostruito il grave evento, le sue cause nonché le responsabilità à dell’azienda (v. Medicina Democratica n° 122-124, pp 52-65).
- il 6 aprile è fissata l’udienza avanti il GIP di Venezia per l’incriminazione di due dirigenti della Soc. Enichem di porto Marghera, per l’intossicazione di decine di lavoratori a seguito della fuoriuscita gravemente colposa di una nube di Ammoniaca Anidra dall’impianto PR 16/19 ( anche in questo caso Medicina democratica ha già effettuato una preliminare Perizia die si è costituita parte civile nel procedimento penale e nominato propri periti).
- è in fase istruttoria un altro procedimento penale che vede incriminata la soc. EVC, che attualmente gestisce la filiera produttiva  DCE/CVM/PVC, per il quale è stato effettuato un incidente probatorio con la partecipazione anche dei periti di Medicina Democratica che, il 3 Dicembre 1999 hanno depositato la loro relazione tecnica che evidenzia, i modo inequivoco, le cause dell’inquinamento da CVM e le responsabilità à dell’Azienda. IL GRAVE INQUINAMENTO AMBIENTALE causato dalla sfiato all’aria di due valvole di sicurezza poste sull’impianto CV 22, dalle quali si sono scaricate all’atmosfera 5000 kg del CANGEROGENO CVM.
Superfluo ricordare che quelli qui richiamati sono solo gli esempi più eclatanti di un cronico e devastante inquinamento ambientale che, purtroppo permane
Di seguito si riportano le date delle udienze fissate nel 2000 per la prosecuzione del dibattimento della causa principale (esse si tengono in Via delle Messi a Mestre presso l’aula bunker), chiunque, aderente alla CUB, all’A.LL.C.A., a Medicina Democratica o semplice cittadina o cittadino, può parteciparvi attivamente facendo poi conoscere l’esperienza maturata:

31 Marzo, 4,5,11,18,19 aprile; 9,10,12,16,17,23 Maggio; 7,9,13,14,16,23 Giugno; 7,11,12,14 Luglio; 19,20,27 settembre; 3,4,13,17,27 ottobre; 7,8,15,17,24 Novembre; 12,13,19,20 Dicembre

L' arringa del pubblico Ministero dr. Felice Casson  inizierà il 22 e il 23 maggio e proseguirà:

GIUGNO nei giorni 5,6,7,13,14,15,19,20,22

LUGLIO  nei giorni 3, 4,10,11,12,13

OTTOBRE nei giorni 2,3,9,10 utilizzabili anche i giorni 12,16,19

La CUB rinnova l'invito a partecipare alle udienze.

Milano febbraio 1999



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