MOZIONE ASSEMBLEA DELLE LAVORATRICI E DEI LAVORATORI DELLA SEDE DEL PALAZZO PIRELLI


Le lavoratrici e i lavoratori in servizio presso il palazzo Pirelli, riuniti in assemblea il giorno 13/5/2002, esprimono grave preoccupazione per la propria salute e per i rischi corsi con il precoce rientro nel palazzo prima della bonifica completa dell’amianto e delle altre fibre e polveri nocive.

Esigono pertanto:

  • di essere tempestivamente trasferiti in altra sede, sicura e operativa, e in alternativa di essere esonerati dal servizio con l’attivazione del cod. 23 – assenza autoritativa – senza perdita di salario fino all’individuazione di tale sede.
  • che l’amministrazione fornisca a tutti i Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza e a tutte le rappresentanze sindacali la mappatura quali-quantitativa dell’amianto, completa, nel Pirelli e in tutte le sedi regionali (comprese quelle in via di acquisizione, come via Taramelli)
  • che dia informazioni complete su quali misure sono state prese per isolare l’impianto di areazione dei piani in cui l’amianto era stato rilevato al di sopra della “norma di legge” di 2 ff/l dai piani in cui il personale è rientrato già dal 22 aprile; quali misure sono state esattamente effettuate per la bonifica del materiale trasferito dai piani ad alta concentrazione di amianto ad altri piani e ad altre sedi; che misure sono in atto per assicurare la sicurezza in generale, antincendio e vie di fuga compresi, in una situazione in cui i piani agibili a lavoratrici e lavoratori sono sovraffollati e in cui la moltiplicazione e generalizzazione dei cantieri comporta non pochi inconvenienti, tant’è vero che si è già verificato un principio d’incendio nel palazzo Pirelli dopo il rientro del personale
  • che venga convocato al più presto un incontro con tutte/i le/i Rappresentanti dei Lavoratori alla Sicurezza, tutta la RSU, con il medico competente ai sensi del d.lgs. 626/94 e con la responsabile dell’ASL Città di Milano che ha seguito i rilievi dell’amianto, rilievi che devono essere disposti anche in tutte le altre sedi regionali, soprattutto a fronte del trasferimento di materiali dal Pirelli
  • che tutte le informazioni, dettagliate e precise, vengano trasmesse a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori interessati, poiché si tratta della loro salute
  • che si avvii un tavolo di confronto con amministrazione, ASL e ARPA, sullo stato di salubrità e di sicurezza generale delle sedi e sullo stato di applicazione del d.lgs. 626/94 in tutte le sedi, tenendo conto anche delle ricadute del sovraffollamento successivo ai trasferimenti dal Pirellone.


Se entro una settimana l’amministrazione non desse risposta positiva, le lavoratrici e i lavoratori chiederanno autonomamente di essere collocati in cod. 23.  

Mozione approvata all’unanimità con 4 astensioni

 Milano 13 maggio 2002

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