Comma 132, art.3, legge 350/2003, precisazioni

Ad integrazione e correzione di quanto comunicato in precedenza si precisa quanto segue:
II disegno di legge S 2512 è stato trasmesso alla Camera il 17 novembre scorso, assumendo il numero di C4489. In data 17 dicembre, alla camera, il governo, con un maxi emendamento formato da 4 articoli, ponendo la questione di fiducia, ha riscritto completamento il testo; eliminando l'emendamento 45.0.1000, riproponendolo, nella sostanza simile a quello cancellato, come comma 132 dell'art. 3.
Il testo sopra citato é stato definitivamente approvato al Senato il 22 dicembre scorso, pubblicato nella gazzetta ufficiale n. 299 del 27 dicembre 2003, supplemento ordinario n. 196, come legge 24 dicembre 2003, n. 350
Tale legge, al comma 133, sempre dell'art. 3, presenta una novità interessante: dal 2004 ai lavoratori  dello stabilimento ex ACNA di Cengio esposti alle sostanze chimiche di cloro. ammine e nitro vengono riconosciute maggiorazioni previdenziali simili a quelle degli esposti all'amianto.
Si riporta il comma 132 della legge 350

art. 3  legge 350 del 24 dicembre 2003, comma 132.
 

In favore dei lavoratori che abbiano già maturato, alla data del 2 ottobre 2003, il diritto al conseguimento dei benefici previdenziali di cui all’articolo 13, comma 8, della legge 27 marzo 1992, n. 257, e successive modificazioni, sono fatte salve le disposizioni previgenti alla medesima data del 2 ottobre 2003. La disposizione di cui al primo periodo si applica anche a coloro che hanno avanzato domanda di riconoscimento all’INAIL o che ottengono sentenze favorevoli per cause avviate entro la stessa data. Restano valide le certificazioni già rilasciate dall’INAIL. All’onere relativo all’applicazione del presente comma e del comma 133, valutato in 25 milioni di euro per l’anno 2004, 97 milioni di euro per l’anno 2005 e 182 milioni di euro annui a decorrere dall’anno 2006, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo per l’occupazione di cui all’articolo 1, comma 7, del decreto-legge 20 maggio 1993, n. 148, convertito, con modificazioni, dalla legge 19 luglio 1993, n. 236. 

Con il comma 132 il governo, rispetto alla gabbia del famigerato art, 47,  ha allargato leggermente le maglie, riconoscendo le maggiorazioni previdenziali, anche a quei lavoratori che alla data del 2 ottobre 2003 non rientravano nelle condizioni per andare i pensione oppure gli stessi, entro la data citata, avevano già richiesto la certificazione all'INAIL o iniziato un ricorso in tribunale.

Indubbiamente é stata risanata un'ingiustizia. Resta l'ingiustizia più grande ed odiosa verso tutti quei lavoratori esposti all'amianto, i quali richiedendo le maggiorazioni previdenziali dopo il 2 ottobre, persistendo l'art. 47, non li otterranno mai più.

Mi rallegro per quei lavoratori esposti all’amianto che in base all’art. 47 erano stati esclusi dal beneficio e che ora in base al comma 132, art. 3, legge 350 rientrano nel calcolo della maggiorazione con il coefficiente 1,5.

N.B.

l'INPS, in data 18 dicembre 2003, ha emanato la circolare n. 195 Questa circolare, però,  si basa sulla regolamentazione dei benefici previdenziali agli esposti all'amianto riferita solo in base all'art. 47 della legge 326 del 24 novembre 2003, ma ignora le disposizioni del comma 132 dell'art. 3 legge 350 del 24 dicembre 2003; pertanto la circolare stessa deve essere riaggiornata.

gennaio 2004
                                            x l'AEA Nazionale
                                                C. Mandosio

FaceBook