Riportiamo i limiti della pensione di anzianità e di vecchiaia dal 2021

Pensione vecchiaia pubblico e privato. Servono 67 anni di età. Non c’è finestra.
NB Per i lavoratori autonomi occorre aggiungere 6 mesi in più.


Pensione di anzianità
Servono 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne NB Per i lavoratori autonomi occorre aggiungere 6 mesi in più. È istituita una finestra di 3 mesi per la decorrenza della pensione. Coloro che hanno maturato i requisiti dal 1 gennaio 2021 andranno in pensione il 1 aprile 2021.


Quota 100
Questa opportunità scadrà a fine 2021 in quanto il governo non intende continuare la sperimentazione Servono 62 anni di età e 38 anni di contributi.
 Per i lavoratori privati è istituita una finestra di 3 mesi.
 Per i lavoratori pubblici viene istituita una finestra di 6 mesi.
La pensione quota 100 non è cumulabile, fino alla maturazione dei requisiti della pensione di vecchiaia ( cioè fino a 67 anni) con i redditi da lavoro dipendente o autonomo, ad eccezione da quelli derivanti da lavoro occasionale nel limite di 5000 € anno.


Lavoratori impiegati in attività gravose e usuranti
A partire dal 2018 hanno diritto alla pensione con 41 anni di contributi le seguenti categorie: maestre di asilo, infermieri delle sale operatorie e sale parto, edili, gruisti, camionisti, macchinisti ferrotranviari, addetti alle pulizie, conciatori di pelli, addetti all’assistenza di invalidi, operatori ecologici, operai dell’agricoltura, della zootecnica e pesca, pescatori dipendenti o soci di cooperativa, lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda
fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature, marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marinie nelle acque interne.


Isopensione per ristrutturazioni
Esso consente alle aziende e ai lavoratori di anticipare, di comune accordo, la risoluzione del rapporto di lavoro. Interessa esclusivamente le aziende che hanno più di 15 dipendenti. Inoltre, è necessario che tra azienda, INPS e sindacati sia raggiunto un accordo di esodo.
L’anticipo può avvenire fino a 7 anni. (3 anni nel caso di pensione con quota 100) La recente Legge di Bilancio ha prorogato tale misura fino al 31 dicembre 2023. In questo caso il costo è interamente a carico delle aziende
contratto di espansione e ristrutturazione
Pensato inizialmente per le grandi imprese con almeno 1.000 dipendenti, il contratto di espansione intende
sostenere l’innovazione tecnologica tramite un mix di misure che comprendono:

 un piano di assunzioni di lavoratori qualificati e specializzati,

 scivoli per la pensione fino a 5 anni, per quei lavoratori che accettano la proposta,

 riduzione dell’orario di lavoro (fino al 30%) con accesso alla Cigs per i lavoratori che non hanno i requisiti per accedere allo scivolo;
 un piano di formazione per i dipendenti
Per il solo 2021 la Manovra Finanziaria abbassa la soglia di accesso a da 1.000 a 500 dipendenti. La soglia scende invece a 250 dipendenti per le aziende che associno alle nuove assunzioni uno scivolo per i
lavoratori più vicini alla pensione.


Ape sociale
L’anticipo pensionistico è una prestazione assistenziale a carico dello stato (APE sociale) senza alcuna
penalizzazione futura. Possono accedervi, fino al 31 dicembre 2019 le seguenti categorie di lavoratori:
 Disoccupati perché licenziati oppure che hanno avuto un contratto a termine a condizione che abbiano lavorato 18 mesi negli ultimi 3 anni, con almeno 30 anni di contributi senza indennità da
almeno tre mesi;
 lavoratori che assistono da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado con handicap grave: anche in questo caso, ci vogliono almeno 30 anni di contributi;
 persone con riduzione della capacità lavorativa pari almeno al 74%, e 30 anni di contributi  lavoratori impiegati in mansioni usuranti da almeno sette anni negli ultimi 10 anni ovvero 6 anni
negli ultimi 7, con almeno 36 anni di contributi.
Le mansioni usuranti sono le seguenti: operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici, conduttori di gru, di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni, conciatori di
pelli e di pellicce, conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante, conduttori di mezzi pesanti e camion, professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni,
addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza, professori di scuola pre-primaria, facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati, personale non qualificato addetto ai
servizi di pulizia, operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.
In tutti i casi i requisiti sono ridotti, per le donne di 12 mesi per ogni figlio, nel limite massimo di 2 anni. L’APE sociale non può superare i 1500 euro mensili, è compatibile con redditi da lavoro che non superino gli 8mila euro annui.


Lavoratori precoci:
I Lavoratori che hanno almeno 12 mesi di contributi versati prima dei 19 anni, possono andare in pensione
con 41 anni di contributi se rientrano nei seguenti casi:
 disoccupati perché licenziati oppure che hanno avuto un contratto a termine a condizione che abbiano lavorato 18 mesi negli ultimi 3 anni, senza indennità da almeno tre mesi,
 lavoratori che assistono coniuge o parenti di primo grado con handicap grave,  lavoratori con riduzione della capacità lavorativa del 74%,
 lavoratori con mansioni usuranti da almeno sette anni negli ultimi 10 anni ovvero 6 anni negli ultimi 7 (le tipologie di mansioni usuranti sono le stesse previste per l’APE).


Opzione donna:
E’ stata ripristinata. E’ riconosciuto nei confronti delle lavoratrici che al 31-12-2020 abbiano compiuto 58 anni ( 59 anni le autonome) e che abbiano 35 anni di contributi. Il calcolo della pensione sarà interamente contributiva.
Va comunque aggiunta una finestra di 12 mesi per la lavoratrici e di 18 mesi per le autonome pertanto occorrerà avere 59 anni e 60 anni e 6 mesi per le autonome.


Gennaio 2021

CUB LEGNANO


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