Bankster, governo, capitale e sindacati complici ci riducono in miseria.

Laccordo sulla produttività in continuit con il famigerato protocollo sottoscritto dalle parti sociali il 23 luglio 1993 e con gli accordi successivi.
Tutto il quadro dellaccordo maschera la contrazione del salario (sia il diretto che lindiretto) e laumento dello sfruttamento della manodopera in nome della produttività e della competitivit.

Dopo 3 decenni dovrebbe essere chiaro anche ai sassi che produttività e competitivit non dipendono da bassi salari e sfruttamento.

Per aumentare la produttività per ora lavorata serve cambiare produzione, mettere nuovi macchinari, fare innovazione, fare ricerca con  la prospettiva di favorire il cambiamento strutturale di questo sistema che così come non regge.

La produttività e bassa perch le ore lavorate per occupato in Italia sono le pi alte al mondo. Si lavorano molte ore in pi rispetto ai lavoratori tedeschi o francesi.
La produttività oraria e molto bassa per il nanismo delle imprese, Perché i macchinari sono obsoleti e/o Perché sono in settori a basso contenuto tecnologico meno produttivi rispetto ai competitori.
Il tasso di occupazione da noi e estremamente basso. In sintesi: pochi lavoratori, che lavorano molto, in settori che danno scarsi risultati.

Nello specifico laccordo:
Salario. Le rivendicazioni salariali dovranno essere compatibili con le tendenze generali delleconomia, del mercato del lavoro, della concorrenza internazionale e con lobiettivo di aumentare la produttività e la redditivit dimpresa.
E prevista una riduzione del ruolo del contratto nazionale a favore della contrattazione di secondo livello, con conseguente riduzione delle tutele e protezione del lavoro dovuta alla ridotta estensione della contrattazione decentrata.

Una quota della retribuzione fissata col contratto nazionale, sar trasformata in retribuzione incerta Perché variabile e definita in un secondo momento a livello aziendale. Su questa parte di salario genericamente prevista una defiscalizzazione.

Demansionamento. La contrattazione aziendale potr derogare alle norme esistenti, (contratto nazionale, codice civile art.2103 e Statuto dei Lavoratori), che attualmente impediscono azioni di demansionamento del lavoratore, sia in termini di utilizzo del personale, che di retribuzione.
Privacy. Si prevede la Possibilità di derogare, in sede contrattuale, a quelle norme di legge che attualmente impediscono alle azienda l'utilizzo di tecnologie atte a controllare i lavoratori durante lattivit lavorativa (videocamere ecc. ecc.).
Patto generazionale. Laccordo prevede di favorire lavoratori anziani nel passaggio dal lavoro alla pensione. L'obiettivo dichiarato quello del loro passaggio a part time e assumere lavoratori giovani (a tempo determinato) con un pi basso costo per limpresa.

Rappresentanza sindacale. La misurazione della rappresentatività nel settore privato avverr con i criteri vigenti nel pubblico e cio sono rappresentative le organizzazioni che superino almeno la media del 5% tra deleghe sindacali e voti ottenuti nelle elezioni delle rappresentanze unitarie. Il tutto per rimandato a successivi incontri, da effettuarsi entro il 31 dicembre 2012.

Cala loccupazione, diminuiscono i salari e di conseguenza i consumi, la produzione industriale, il Pil, e ancora una volta ci recitano limmonda menzogna che lavorando di pi, in meno e con meno salario ci riporteranno sulla strada dello sviluppo; questa ricetta stata smentita da un trentennio di sacrifici richiesti ed imposti da accordi per lo sviluppo con il consenso dei sindacati complici che hanno solo peggiorato le condizioni dei lavoratori.
Lottiamo e organizziamoci con la CUB per contrastare il continuo peggioramento delle condizioni dei lavoratori e dei ceti popolari rivendicando  il diritto al lavoro, al welfare, alla cura, alla salute, allo studio, alla casa, salari e pensioni adeguati al costo della vita.
Milano 1 dicembre 2012

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