ASSEMBLEA: DIRITTO ALL'INDIZIONE DA PARTE DELLA SINGOLA RSU anche QUANDO CAMBIA ORGANIZZAZIONE (sentenza del giudice del lavoro di Benevento)


Accolto il ricorso di Flmuniti-Cub dal Giudice del Lavoro di Benevento
N 1446/'07
Il Giudice del Lavoro
letti gli atti di causa e sciogliendo la riserva assunta in data 23.4.07;

visto il ricorso ex art. 28 legge n.300 /70 proposto da F.L.M.Uniti, nella persona del segretario generale, Amendola Marcello volto ad ottenere la repressione della condotta antisindacale posta in essere dalla I.M E. VA. s.p. a. e consistente nell'aver impedito la tenuta dell'assemblea retribuita dei lavoratori per la durata di una ora di turno per il giorno 19.1.07
osserva
in primo luogo va affermata l'attualità dell'interesse ad agire da parte dell’organizzazione ricorrente.
Il rifiuto da parte della societàà produce ancora effetti lesivi dei diritti sindacali.
Ed invero la valutazione della condotta sindacale deve essere effettuata tenendo presente anche l'elemento soggettivo della stessa e la sua permanenza.
Nel caso de quo il rifiuto di tenere l'assemblea integra sicuramente un atteggiamento lesivo dei diritti sindacali sia per il presente che per il futuro.
La mancata enunciazione di un divieto siffatto impedirebbe la realizzazione di una effettiva tutela dei diritti in parola, determinando una incertezza sul ruolo e sui poteri delle parti oltre un ostacolo al libero svolgimento dell'attività sindacale relativamente al diritto di assemblea.
Va, poi, affermata la legittimazione attiva della organizzazione istante, avendo la stessa allegato ampia documentazione che attesta la presenza e l'operatività in tredici regioni.
Sul punto va richiamata la sentenza della Suprema Corte – n. 28269105 -secondo cui la legittimazione attiva spetta agli organismi locali di sindacati anche non maggiormente rappresentativi ma diffusi sul piano nazionale, dovendosi intendere tale diffusione nel senso che è sufficiente lo svolgimento di effettiva azione sindacale su una gran parte del territorio nazionale.
Quanto, poi, al difetto di legittimazione processuale eccepito dalla societàà convenuta, si osserva tale assunto è del tutto infondato, posto che nell'atto costitutivo dell'associazione viene conferita rappresentanza legale processuale ad Amendola Marcello.
La societàà IM. E. VA. ha pure sostenuto che la FLM Uniti non ha preso parte alle elezioni per la RSU. Pinto Angelo ha aderito alla organizzazione istante ed opera quale rappresentante della stessa.
La circostanza, poi, che il Pinto sia stato eletto nelle liste FIOM. CGIL non fa venir meno, di certo, la sua rappresentatività.
Venendo, infine, al merito della questione, questo Giudice aderisce all’orientamento più recente della Suprema Corte secondo cui in base al combinato disposto degli art. 4 e 5 dell'accordo interconfederale 20.12.93 le RSU subentrano integralmente nelle prerogative sindacali delle RSA, sia quelle riferibili all'organismo RSA collegialmente inteso sia a quelle attribuite ai suoi dirigenti ( Cass. N. 1892 dell’1. 2.05).
La Corte di Cassazione, dopo un primo orientamento di segno contrario, ha quindi affermato che le prerogative sindacali delle RSA, tutte, sia quelle riferibili alla singola rappresentanza sindacale azìendale, sia quelle attribuite ai suoi dirigenti sono pattiziamente riconosciute alle RSU, e tra queste prerogative è ricompreso anche il diritto di indire l'assemblea sindacale.
Il diniego opposto dall'Imeva deve, pertanto, ritenersi illegittimo, in quanto impedisce il libero esercizio dell'attività sindacale dell'organizzazione ricorrente, nell'ambito della quale l'indizione e lo svolgimento di assemblee dei lavoratori costituisce momento di rilevante importanza.
Va, infine, disattesa l'eccezione sollevata da parte resistente relativa alla partecipazione all'assemblea di dirigente esterno alla organizzazione stessa, essendo noto che alle assemblee sindacali possono partecipare anche componenti o dirigenti esterni del sindacato, previo preavviso al datore di lavoro (art. 20 III comma St. Lav.), come è avvenuto appunto nel caso di specie.
Alla stregua di quanto detto, in accoglimento del ricorso, ordina alla societàà resistente di consentire al rappresentante sindacale aziendale iscritto alla organizzazione ricorrente di indire assemblee nei tempi e modi da specificare con apposita istanza, consentendone lo svolgimento.
La peculiarità delle questioni trattate ed il contrasto giurisprudenziale in materia giustifica la compensazione tra le parti delle spese.
P.Q.M
In accoglimento del ricorso presentato in data 2.4.07 da F.L.M Uniti, nella persona del segretario generale provinciale, Amendola Marcello, ordina alla societàà resistente di consentire al rappresentante sindacale aziendale iscritto alla organizzazione ricorrente di indire assemblee nei tempi e modi da specificare con apposita istanza, consentendone lo svolgimento.
Compensa tra le parti le spese di lite.
Manda alla cancelleria per gli adempimenti di rito.

Benevento 9/5/2007      
Il Giudice    
 (Dott ssa Anna Carla Catalano)


FaceBook