CUB: Sciopero virtuale e sciocchezze pericolosamente reali. Tentativo del ministro del welfare di rendere impraticabile l’esercizio del diritto di sciopero sancito dalla Costituzione. Tiboni: “Se vogliono il conflitto, stiano pur certi che lo avranno.”

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La CUB sulla nuova proposta del diritto di sciopero.
Sciopero virtuale e sciocchezze pericolosamente reali.
Tentativo del ministro del welfare di rendere impraticabile l’esercizio del diritto sancito dalla Costituzione. Tiboni: “Se vogliono il conflitto, stiano pur certi che lo avranno.”
Il ministro Sacconi nel Consiglio dei Ministri di oggi presenta una nuova normativa sul diritto di sciopero con cui il Governo punta a una nuova e pericolosissima limitazione alla libertà sindacale e allo stesso sottostante principio di democrazia nello stesso mondo del lavoro.
Simulato da un linguaggio apparentemente tecnico e presentato come un intervento limitato al solo settore trasporti, Palazzo Chigi mira a gestire l’attuale crisi economica eliminando già sul nascere le possibili e legittime risposte provenienti dal mondo dei lavoratori, su cui grava l’attuale dissesto finanziario, economico e sociale.
Nel pacchetto, viene annunciato anche il cosiddetto “sciopero virtuale”, una forma di agitazione in cui i lavoratori, pur lavorando, hanno le trattenute delle ore “virtualmente lavorate”.
“Queste sparate mi ricordano le gag del comico Tognella, il cui padrone gli organizzava gli scioperi la domenica pomeriggio perché la sua ditta era - come una famiglia -. ” Afferma Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale della Confederazione Unitaria di Base. “Scherzi a parte, se vogliono il conflitto, stiano pur certi che lo avranno.” Anche perché queste incredibili proposte sono le ultime di un governo che, pezzo per pezzo, vuole smantellare i diritti sanciti dalla nostra Costituzione”.
Una prima novità è un referendum consultivo obbligatorio per i sindacati che non superano la soglia del 50% di rappresentatività per la proclamazione dello sciopero. La seconda è che, nel caso in cui non venga raggiunto questo quorum viene introdotto il referendum tra i lavoratori per poter dichiarare lo sciopero.
Ricordiamo che il diritto di sciopero e l’esercizio dell’attività sindacale sono espressamente tutelati dagli articoli 39 e 40 della carta costituzionale, e dal ’48 a oggi si è sedimentata una prassi, non soltanto giurisprudenziale.

Milano 26 02 2009

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