COMUNICATO STAMPA

GUERRA - DURA RISPOSTA A MARTONE DEL COORDINATORE NAZIONALE CUB: “ CON QUESTA DECISIONE LA COMMISSIONE DI GARANZIA SI TRASFORMA IN UN TRIBUNALE SPECIALE CONTRO I DIRITTI GARANTITI DALLA COSTITUZIONE” 

Il coordinatore nazionale CUB (Confederazione unitaria di base) Piergiorgio Tiboni risponde alla scarna nota con cui il neopresidente della Commissione di Garanzia sul diritto di sciopero, Martone, ha comunicato di non ritenere legittima la proclamazione dello sciopero generale contro la guerra promosso dalla CUB e da tutto il sindacalismo di base. 

Secondo Piergiorgio Tiboni “Non è assolutamente possibile pensare che i lavoratori possano continuare la loro attività come se niente fosse mentre inizia il massacro di migliaia di uomini, donne e bambini. Inoltre è importante sottolineare che con questa decisione, del tutto illegittima, la Commissione di Garanzia si trasforma in un vero e proprio Tribunale Speciale contro i diritti garantiti dalla Costituzione repubblicana”.

“Infatti – ha continuato Tiboni - siamo in violazione non solo del diritto di sciopero ma anche della legge 146/90, comma 7 articolo 2, che ammette lo sciopero senza il rispetto del minimo preavviso. Ricordiamoci infatti della pronuncia della Commissione del 27 gennaio 2002 con cui si dichiarava legittimo lo sciopero contro la guerra in Jugoslavia. Chiediamo a tutti di denunciare questa grave decisione della Commissione che mira a tagliare fuori dalle agitazioni tutti i settori di lavoratori sottoposti alla legge antisciopero 146”. 

Milano, 14 marzo 2003

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