La Commissione di garanzia sugli scioperi ha disposto la sospensione degli scioperi fino al 31 marzo. Motivo: l’emergenza sanitaria. L’effetto immediato è stata la revoca dello sciopero generale del 9 marzo, indetto dai sindacati di base.


Ciò si aggiunge alle disposizioni emanate dal Governo italiano sotto forma di decreti immediatamente operativi che sospendono manifestazioni o iniziative di qualunque natura, eventi e ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato anche se svolte in luoghi chiusi aperti al pubblico.
I provvedimenti interessano le zone definite rosse, e precisamente: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini della regione Lombardia e Vò della regione Veneto.
Le province di Bergamo, Lodi, Piacenza e Cremona, Pesaro Urbino e Savona e le regioni Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna.
Lo sciopero è stato vietato a tutte le amministrazioni pubbliche e private ricadenti nel campo di applicazione della legge 146. Pertanto in occasione nove marzo scioperi e manifestazioni indette sono impedite.
Diversamente nell’ambito privato non soggetto alle limitazioni della legge 146, se non ricadenti nella legge 146, il diritto di sciopero non è impedito ma liberamente esercitabile; logicamente le manifestazioni non son possibili in quanto non autorizzabili perché diventerebbero assembramenti di massa al pari di tutte le altre manifestazioni comprese quelle sportive.

PERTANTO LO SCIOPERO INDETTO DA FLAICA UNITI CUB NELLA GRANDE DISTRIBUZIONE PER L’OTTO MARZO RESTA CONFERMATO.

Milano 6 marzo 2020

Confederazione Unitaria di Base
Sede Nazionale: Milano, V.le Lombardia 20
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