Per il prossimo anno vale 38 miliardi di euro da destinare ad imprese, welfare, lavoratori dipendenti e autonomi e sgravi speciali per l’occupazione giovanile e femminile.

Il testo recepisce quasi in toto il disegno di legge presentato a novembre con l’aggiunta di emendamenti che introducono ulteriori punti. Si prolunga la cig di 12 settimane, si estende fino al 31 marzo il divieto di licenziamento, ripristina la cigs per cessazione di attività abolita nel 2015 con il job act e proroga di un anno i contratti a termine. Non viene però accelerato il pagamento della Cig ai lavoratori. Si introduce poi la nona salvaguardia per i lavoratori esodati e si istituisce la cig per le partite iva.

Il commento della Cub

Dopo quasi un anno di emergenza è il momento di elaborare un progetto per rilanciare lo stato sociale, semplificare la burocrazia e dare una prospettiva al lavoro. Tutto questo al momento non si vede, salvo alcuni accenni contraddittori.
A nostro avviso va modificato tutto il sistema degli ammortizzatori sociali (cig, fis, cig in deroga) individuando un solo ammortizzatore universale per tutti i lavoratori e un sistema veloce di pagamento ai lavoratori entro il mese in cui viene richiesto. Non solo va innalzato il valore della Cig in modo da coprire l’80% reale del salario.
La nona salvaguardia per gli esodati, così come fatta non risolve il problema. Così come le risorse messe a disposizione per gli infermieri sono poco più di una mancia.

Riportiamo le principali novità che interessano i lavoratori.
Riforma fiscale e assegno universale e servizi alla famiglia
La legge prevede una spesa di 8 Miliardi € per finanziare la legge delega per la riforma fiscale a partire dal 2022 che dovrebbe diminuire la tassazione. Stabilizza poi per il 2021 la ulteriore detrazione di 100 € al mese (l’ex bonus Renzi)
È prevista una spesa di 3 Miliardi € per il 2021 e 5,5 Miliardi € dal 2022 per finanziare la legge delega che istituisce l’assegno universale e servizi alla famiglia a partire dal luglio 2021. Tale assegno dovrebbe sostituire gli assegni familiari, le detrazioni per i figli e il bonus bebè e dovrebbe arrivare ad un massimo di 200 € mensili per ogni figlio.

Sgravi contributivi per assunzioni giovani e donne
Per il biennio 2020-2021 è previsto l’esonero totale al 100% dei contributi per 3 anni per l’assunzione di giovani che non hanno compiuto 36 anni di età. L’esonero diventa di 4 anni per le aziende del sud. Sempre nel biennio 2020-2021 è previsto l’esonero al 100% dei contributi per 3 anni per l’assunzione di donne a patto che siano fatte come incremento occupazionale.

Reintrodotta la Cigs per cessazione di attività
L’art. 41 della legge di stabilità prevede la possibilità, per le imprese che cessano l’attività, di accedere ad un intervento di CIGS finalizzato alla gestione degli esuberi di personale, per un massimo di 12 mesi. Tale Cigs era stata abolita con il Job act di Renzi del 2015 e adesso viene reintrodotta per il 2021 e 2022. Dato che questa cigs presuppone il fatto che ci sia un passaggio al ministero del lavoro difficilmente sarà possibile usarla per le piccole aziende.

Prolungamento dei contratti a termine di un anno
In conseguenza dell’emergenza da COVID-19, fino al 31 marzo 2021 è possibile rinnovare o prorogare, per un periodo massimo di 12 mesi e per una sola volta, i contratti di lavoro a tempo determinato anche in deroga alle disposizioni sul numero massimo delle proroghe.
Prolungamento della cig per ulteriori 12 settimane


La cig per covid-19 viene prorogata per 12 settimane nel periodo compreso tra il 1 gennaio e il 31 marzo 2021 per la cig ordinaria mentre viene prorogata sempre di 12 settimane fino al 30 giugno 2021 per la cig in deroga. I periodi di Cig precedentemente richiesti e autorizzati ai sensi del decreto di ottobre 2020, (6 settimane) collocati, anche parzialmente, in periodi successivi al 1 gennaio 2021 sono imputati, ove autorizzati, alle 12 settimane del presente comma.
Dal mese di marzo 2020, per la cig covid 19 sono stati fatti 4 decreti più la legge di stabilità per un totale massimo usufruibile di 54 settimane a partire dal 23 febbraio 2020 fino al 31 marzo 2021.
Non è stato modificato e pertanto rimane ancora complicato e lungo l’iter per il pagamento della Cig o del Fis da parte dell’Inps, se tutto va bene passano almeno 2 mesi.

Quando interviene la Cig o il Fis: Un chiarimento dato che molti ci chiedono.
La cig per covid-19 spetta principalmente a tutti i lavoratori dell’industria, edilizia e a tutte le aziende che versano il contributo cigo.
Il Fis (fondo di integrazione salariale) spetta invece a tutti i lavoratori del commercio, servizi e turismo da 6 dipendenti in su. Per il settore commercio per le aziende oltre i 50 dipendenti scatta l’obbligo di chiedere la cig in deroga. La copertura salariale è sempre la stessa.
La cig in deroga va chiesta anche per tutte le aziende che hanno fino a 5 dipendenti.
Sta succedendo che parecchie piccole aziende che hanno meno di 6 dipendenti (specie nei servizi e ristorazione) dicono ai lavoratori di stare a casa senza essere pagati.
Ciò è illegale in quanto qualsiasi azienda, anche se ha un solo dipendente può chiedere la cig in deroga. Se non viene chiesta la cig in deroga la retribuzione deve essere a carico del datore di lavoro.

Cig operai agricoli Il trattamento di cassa integrazione salariale operai agricoli (CISOA), richiesto per eventi riconducibili all’emergenza da COVID-19,è concesso, in deroga ai limiti di fruizione riferiti al singolo lavoratore e al numero di giornate lavorative da svolgere presso la stessa azienda per una durata massima di 90 giorni, nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2021 e il 30giugno 2021.

Proroga cigs per aziende di rilevanza strategica: per queste aziende (Fiat, Ilva, ecc) è previsto un ulteriore periodo di 6/12 mesi di cigs per le ristrutturazioni in atto. Questa disposizione era già in vigore dal 2019 e ora viene prorogata fino al 2023.

Prorogato il divieto di licenziamenti fino a fine marzo 2021
Fino al 31 marzo 2021 sono vietati i licenziamenti. Il divieto non si applica nei casi di fallimento, di messa in liquidazione e di cessazione di attività, a meno che non ci sia un trasferimento di azienda o di ramo di azienda. Rimane vietato l’avvio delle procedure di licenziamenti collettivi e di licenziamento per giustificato motivo oggettivo in corso.
Pensioni: prorogata fino al 31-12-2021 opzione donna e ape sociale
Proroga della “opzione donna” per coloro che hanno maturato i requisiti entro il 31-12-2020 (58 anni di età, 59 anni per le autonome, e 35 di contributi) anche se la decorrenza sarà nel 2021.


Proroga dell’ape sociale a cui possono accedere coloro che hanno compiuto 63 anni, una pensione inferiore a 1500 € mensili e rientrino nelle seguenti categorie:
Disoccupati perché licenziati oppure che hanno avuto un contratto a termine con almeno 30 anni di contributi senza indennità da almeno tre mesi;
lavoratori con 30 anni di contributi che assistono il coniuge o un parente con handicap grave
persone con riduzione della capacità lavorativa pari almeno al 74% e 30 anni di contributi
lavoratori impiegati in mansioni usuranti 
Conteggio contributi pieno per part time verticale: è previsto che il periodo prestato con contratto a part time sia considerato per intero utile ai fini dell'acquisizione del diritto alla pensione,


Assegno di natalità: prorogato fino al 31 dicembre 2021
Reddito di cittadinanza: viene finanziato fino a tutto il 2029
Indennità per infermieri del Servizio sanitario nazionale
Agli infermieri dipendenti dalle aziende e dagli enti del Servizio sanitario nazionale, per il triennio 2019-2021 relativa al comparto sanità è riconosciuta, nei limiti dell’importo complessivo annuo lordo di 335 milioni di €, un’indennità di specificità infermieristica con decorrenza dal 1° gennaio 2021. Le misure e la disciplina dell’indennità sono definite in sede di contrattazione nazionale. Viste le cifre si tratta poco più di una “mancia”.

Gli emendamenti approvati come parte integrante della legge di bilancio
Congedo di paternità: aumento da 7 a 10 giorni del congedo obbligatorio per il padre lavoratore dipendente fino al 31 dicembre 2021

Sostegno alle madri con figli disabili contributo mensile, fino ad un massimo di 500 euro netti, in favore delle madri disoccupate o monoreddito che fanno parte di nuclei familiari monoparentali con figli a carico con una disabilità riconosciuta in misura non inferiore al 60 per cento.

Nona salvaguardia lavoratori esodati: riguarda gli esodati che maturano la pensione entro 120 mesi dall’entrata in vigore della legge Fornero del 2011 ovvero entro il 31-12-2021. Questo emendamento, i cui fondi in fase di approvazione sono stati ridotti, dovrebbe riguardare 2400 lavoratori invece dei 6000 stimati che sono ancora senza pensione. Dopo tanti miliardi distribuiti a pioggia su questo capitolo si risparmiano circa 34 milioni di €, una presa in giro.

Cassa integrazione per partite iva: Si chiama (ISCRO) indennità straordinaria di continuità reddituale e operativa. È istituita in via sperimentale per il triennio 2021-2023
Interessa coloro che hanno la partita Iva, che non hanno pensione, non hanno il reddito di cittadinanza, hanno avuto un reddito del 50% inferiore alla media dei tre anni precedenti, hanno dichiarato nell’anno precedete un reddito inferiore a 8145 € e sono in regola con il pagamento dei contributi.
L’indennità è erogata per 6 mensilità ed è pari al 25% su base semestrale dell’ultimo reddito e va da un minimo di 250 € a 800 € mensili. Può essere chiesta una sola volta nel triennio.

Sugli aspetti indicati la Cub di Legnano è a disposizione di tutti i lavoratori per tutte le spiegazioni necessarie e per difendere i loro interessi.
Per qualsiasi informazione scrivere a Esta dirección de correo electrónico está protegida contra spambots. Necesita activar JavaScript para visualizarla.

Legnano, 5 gennaio 2021

CUB LEGNANO


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LEGGE 30 dicembre 2020 , n. 178. Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2021 e bilancio pluriennale per il triennio 2021-2023.

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