Aggravamento della situazione occupazionale in Italia, con aumento di licenziamenti, cassa integrazione e lavoro precario sempre più precario. CUB: blocco dei licenziamenti attraverso la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario

 

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Il sindacato di base rivendica inoltre il prolungamento della cassa integrazione ordinaria a 30 mesi e la trasformazione dei contratti a termine e di apprendistato in rapporti di lavoro tempo indeterminato garantendo a tutti i lavoratori la continuità del reddito percepito”.
Si aggrava la situazione occupazionale con uno spaventoso aumento dei lavoratori sia in cassa integrazione che licenziati, mentre la situazione precaria dei lavoratori atipici, inclusi i lavoratori con contratti a termine e di apprendistato, è sempre più precaria.
“Da un lato è necessario l’immediato blocco dei licenziamenti” propone Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale della Confederazione Unitaria di Base “attraverso la riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario corrisposto, e dall’altra garantire a tutti i lavoratori la continuità del reddito percepito”.
Contrariamente a quanto affermato dal Presidente del Consiglio e recentemente dal Ministro Brunetta, ai lavoratori in cassa integrazione è erogata un’indennità inferiore perfino al 50% della retribuzione percepita precedentemente, ben lontana dall’ 80% sbandierato.
“Cub rivendica il mantenimento della retribuzione percepita, e il prolungamento della cassa integrazione ordinaria a 30 mesi, questo per evitare la perdita di centinaia di migliaia di posti di lavoro.” Incalza Tiboni. “Inoltre vanno trasformati i rapporti di lavoro degli apprendisti e i contratti a termine in contratti di lavoro a tempo indeterminato.”


Milano 12 6 2009

Confederazione Unitaria di Base
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