CUB - Appuntamento della Confederazione Unitaria di Base presso il tempio della lirica milanese. 7 dicembre, Sant’Ambrogio: presidio alla Scala - Forte rivendicazione dei lavoratori contro una politica all’insegna degli sprechi.

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All’interno di un quadro nazionale di crisi, gli unici passi mossi da questo governo sono il prioritario salvataggio delle banche i cui, nel migliore dei casi, gli stessi finanzieri sono stati i corresponsabili del dissesto raccontato quotidianamente dai media e subito dai cittadini.
Il Teatro alla Scala rappresenta idealmente la metafora di questa crisi, nel quale lo spreco, associato allo sfarzo esibito, riescono a porre in secondo piano quanto di buono il mondo dell’arte propone.
Infatti, malgrado la recente ristrutturazione di quello che viene considerato da tutti il più prestigioso teatro d’opera italiano, le condizioni di sicurezza non hanno ancora raggiunto gli adeguati standard richiesti dalle normative, ed è proprio di alcuni giorni il ritrovamento di fibre di amianto al suo interno.
Da una prospettiva più generale, aggiungiamo che è una realtà che da più di due anni non si sia giunti ancora al rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale dei lavoratori degli Enti lirici, scaligeri compresi.
Al dissesto, particolare e generale, aggiungiamo le pesanti responsabilità à dei sindacati Confederali, la cui subalternità alle peggiori politiche di questi ultimi anni ha concorso al dissesto che, nelle previsioni, graverà ancora una volta su lavoratori, pensionati, e da ultimi, anche studenti.

Per questo è previsto un presidio presso il Teatro alla Scala il giorno 7 dicembre, dalle ore 16,00 in avanti, ricordando anche la prossima manifestazione prevista per venerdì 12 dicembre, da largo Cairoli a piazza Duomo, in occasione dello sciopero generale.


Milano 5 12 2008
 

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