Si è tenuto a Milano il 26 e 27 marzo un incontro tra rappresentanti della Confederación General del Trabajo (CGT), della Union syndicale Solidaires (Solidaires) – France e della Confederazione Unitaria di Base (CUB) per discutere dello stato delle pensioni nei rispettivi paesi e per costruire obbiettivi comuni e condivisi sui quali avviare mobilitazioni e momenti di lotta.


Dalla discussione è emerso un generalizzato attacco, con sempre più vigore, alle pensioni pubbliche.
Con la morte del compromesso sociale post bellico, si è affermato il neoliberismo come unico modello economico in grado di rilanciare il capitalismo in crisi.
Esso ha ridotto e precarizzato l’occupazione, ridotto i salari e il ruolo dello stato nell’economia e nello stato sociale. In fatto di pensioni, si è allungata le vita lavorativa, ormai prossima ai 70 anni, modificato il sistema di calcolo per produrre pensioni sempre più basse e compatibili con gli obbiettivi dei padroni.
Ciò è avvenuto con interventi a livello nazionale, sotto una unica regia a livello europeo attraverso patto di stabilità e vincoli esterni per vincere la resistenza dei lavoratori. Inoltre hanno imposto ai lavoratori un ulteriore costo non più destinato ad un sistema pubblico ma a assicurazioni, banche e sindacati complici ed aziende. Tutti loro ormai gestiscono già importanti cifre e con esse speculano e guadagnano.
Preso atto dei danni prodotti dalle politiche neo-liberiste e dallo stato della situazione in essere nei vari paesi, si è convenuto sui seguenti obiettivi:
• unificare le lotte dei pensionati e delle pensionate a quelle del resto del mondo del lavoro, perché non esiste possibilità di futuro per il sistema pensionistico pubblico se non si alza il livello generale del salario degli occupati e si sconfigge la precarietà e la disoccupazione;
• lottare contro vincoli esterni e interni, rappresentati dai vari patti di stabilità, che minano i diritti e le condizioni di lavoratrici e lavoratori;
• Ripristinare un sistema previdenziale pubblico, universale e solidaristico in grado di garantire un livello di vita dignitoso.
• Garantire la pensione a 60 anni o 35 di lavoro con facoltà di scelta della persona, anche per favorire l'occupazione delle nuove generazioni; regimi di maggior favore per i lavori usuranti.
• Riconoscere diritti pensionistici alle donne per superare le cause delle differenze di genere e per riconoscere il lavoro di riproduzione e di cura.
• No a fondi pensioni privati di origine assicurativa, bancaria o da parte di sindacati complici.
• Ripristino di un sistema sanitario pubblico, universale e gratuito che garantisca l'effettivo diritto alla salute e alla cura.
Impegno comune a costruire la solidarietà e la capacità di organizzazione a livello internazionale, per sviluppare un conflitto capace di incidere e produrre risultati vincenti.

Due gli impegni già assunti in comune sulle pensioni:
• Sostegno alle iniziative di lotta in Francia e Spagna 11 Aprile e presidi in contemporanea alle ambasciate di Milano, Roma e Napoli.
• Solidarietà alla campagna in difesa delle pensioni indetta da Central Sindical e Popular Conlutas (CSP-Conlutas)

Milano, 28 marzo 2019

CUB - Confederazione Unitaria di Base
Milano, V.le Lombardia 20 - tel. 02/70631804
e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. www.cub.it

     ComStampa-Iniziative-Europee-sulle-pensioni.pdf

 

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