IN SEGUITO ALLA CONDANNA PER DISCRIMAZIONE, LA REGIONE LOMBARDIA HA CAMBIATO IL REGOLAMENTO REGIONALE PER LA GESTIONE DEL PATRIMONIO ABITATIVO PUBBLICO 

foto mobilitazione del 4 dic 2019 archivio CUB

LA REGIONE LOMBARDIA DELIBERA
1.      di stabilire che, in attesa della pronuncia del giudice d’appello sulla richiesta di sospensione dell’esecutività (GIA’ RESPINTA DAL TRIBUNALE) dell’ordinanza del Tribunale di Milano, Prima Civile, Giudice Dott.ssa Martina Flamini, depositata in data 27 luglio 2020, resa nel giudizio RG n. 23608/2018, comuni e ALER procedono all’assegnazione delle unità abitative destinate a servizi abitativi pubblici (SAP) applicando quanto di seguito disposto:
a)     nei confronti di tutti i soggetti richiedenti (cittadini italiani, cittadini di uno Stato dell’UE, cittadini extra UE), non è più richiesta la verifica del possesso del requisito della residenza anagrafica o dello svolgimento di attività lavorativa in regione Lombardia per almeno cinque anni nel periodo immediatamente precedente la presentazione della domanda, di cui all’art. 7, comma 1, lettera b), del regolamento regionale 4/2017, essendo a tal fine sufficiente l’accertamento del mero possesso della residenza anagrafica o dello svolgimento di attività lavorativa nel territorio regionale;
b)     nei confronti dello straniero titolare del permesso per protezione internazionale e dello straniero titolare del permesso umanitario, ex art. 5, comma 6, d.lgs. n. 286/1998, e del permesso per “casi speciali”, la titolarità di diritti di proprietà o di altri diritti reali di godimento su beni immobili siti nel paese di provenienza non rileva ai fini del possesso del requisito di cui all’articolo 7, comma 1, lettera d), del regolamento regionale 4/2017;
c)     i cittadini extra UE - diversi da quelli di cui alla lettera b) - devono poter documentare l’assenza di diritti di proprietà o di altri diritti reali di godimento su beni immobili ubicati all’estero alle stesse condizioni previste per i cittadini italiani e UE in generale; pertanto, ai suddetti cittadini extra UE non è richiesta la documentazione di cui al secondo periodo della lettera d) del comma 1 dell’articolo 7 del regolamento regionale 4/2017, diretta ad attestare che tutti i componenti del nucleo familiare non possiedono alloggi adeguati nel paese di provenienza; 6
d)     per i cittadini extra UE di cui alla lettera c) è di conseguenza esclusa la valutazione dell’adeguatezza dell’immobile all’estero sulla base del criterio della metratura di cui alla tabella dell’articolo 7, comma 1, lettera d), del regolamento regionale 4/2017;
e)     le posizioni dei richiedenti in graduatoria già verificate alla data della presente delibera e rigettate per mancanza di uno dei requisiti di cui alle lettere da a) a d), sono riammesse e collocate in graduatoria ai fini dell’assegnazione dell’alloggio, fatta salva la verifica del possesso degli ulteriori requisiti richiesti ai fini dell’accesso ai servizi abitativi pubblici;
 
E’ UN PRIMO IMPORTANTISSIMO RISULTATO DELLE NOSTRE MOBILITAZIONI, MA LA VERTENZA SARA’ DEFINITIVAMENTE CHIUSA QUANDO LE FAMIGLIE ESCLUSE AVRANNO AVUTO L’ASSEGNAZIONE DI UN ALLOGGIO A CANONE SOCIALE
 
UNIONE INQUILINI  
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Sesto San Giovanni

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