Bruno Cattoli Unione Inquilini Milano (video CUB Nazionale) Piazza Scala 



Avere una casa decente a un costo che non assorba gran parte del reddito, è un diritto e una esigenza fondamentale di ogni famiglia e di ogni persona.

Oggi questo diritto non è garantito per una vasta fascia di popolazione, quella con redditi medio bassi e bassi, che viene espulsa dal mercato delle locazioni o non riesce ad accedervi a causa della enorme differenza tra il costo degli affitti, che a Milano non è calato neppure in questo periodo di crisi, e i redditi di tantissimi nuclei familiari.
La crisi economica conseguente al COVID 19 non ha fatto che peggiorare la situazione, impedendo di pagare affitti e mutui a migliaia di famiglie che prima ci riuscivano a malapena.
Le Istituzioni ai vari livelli, Governo, Regioni e Comuni, devono assicurare il dritto alla casa per tutti, così come quelli al lavoro, a pensioni dignitose, all'istruzione, alla salute, attuando politiche che gestiscano la attuale emergenza abitativa e ne rimuravano le cause.
Parte delle risorse che arriveranno con il Recovery Found deve essere utilizzato per un piano straordinario per l'incremento della offerta di case popolari, partendo dal pieno utilizzo del patrimonio pubblico ( a Milano ci sono .3356 alloggi vuoti del Comune e 3389 di ALER Milano)
Va prorogato il blocco degli sfratti, degli sgomberi e delle esecuzioni immobiliari fintanto che perdurerà la attuale crisi economica e previsto, allo sblocco, un meccanismo di graduazione che assicuri il passaggio casa a casa.
Vanno previsti, finanziati e resi di veloce erogazione contributi sul pagamento dell'affitto per le famiglie in difficoltà a causa della crisi economica e sospesa la possibilità di far partire nuovi sfratti nei confronti di chi non riesce a pagare l'affitto a causa delle conseguenze della crisi.
Vanno modificate le procedure di assegnazione delle case popolari stabilite dalla Regione Lombardia, che si sono rivelate totalmente inefficaci, tanto che quest'anno le assegnazioni a Milano si sono ridotte a un quarto di quelle dello stesso periodo dell'anno scorso e ci sono centinaia di alloggi pronti che non riescono ad essere assegnati, oltre che discriminatorie e penalizzanti proprio contro chi è in condizione di maggior bisogno, come sfrattati e famiglie ospitate in strutture assistenziali a carico della pubblico amministrazione.
Va cambiato la gestione dell'emergenza abitativa, da parte del Comune, che, talvolta addirittura anticipando la Regione, ha demandato la gestione dell'emergenza sfratti ai Servizi Sociali, cercando di trasformare una questione sociale in questione di inadeguatezza individuale,colpevolizzando le famiglie, riducendo le tutele sociali e adottando procedure di valutazione oscure. non verificabili e senza alcun controllo democratico
Vanno superate le interpretazioni restrittive del Comune di Milano, di MM , e ALER Milano, che trasformano le procedure di assegnazione in una vera e propria corsa a ostacoli, con continue cancellazioni e variazioni di punteggi che penalizzano quasi sempre i più bisognosi e rallentano
l'assegnazione degli alloggi.
All'interno delle iniziative previste per la giornata internazionale "Sfratti Zero" l'Unione Inquilini e la CUB di Milano indicono un

PRESIDIO
LUNEDI' 12 OTTOBRE ORE 18,00 DI FRONTE AL COMUNE DI MILANO IN PIAZZA DELLA SCALA

Millano 6 ottobre 2020

Unione Inquilini Milano
e CUB Confederazione Unitaria di Base



Milano
Venerdì 23 ottobre alle 9.30 in piazza Cairoli partecipiamo allo sciopero generale indetto dalla CUB per chiedere la garanzia di un lavoro stabile tutelato e ben retribuito per tutti e la tutela dei diritti e del Welfare.


 
 
 
 
 
 
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