La morosità incolpevole derivante da mancati o insufficienti contributi affitto o da cassa integrazione o licenziamenti derivanti dalle misure restrittive adottate per l’emergenza sanitaria non devono essere motivo valido di sfratto per morosità”.

Casa, Unione inquilini a De Micheli: serve tavolo su piano nazionale  (askanews) Lun 3 AGO 2020



Il Coordinamento nazionale degli Uffici Legali dell’Unione Inquilini ha diffuso la seguente nota:
L'Unione Inquilini già dal mese di marzo ovvero nei primi giorni della pandemia ha lanciato il grido di allarme per le gravi difficoltà palesate dagli inquilini nel pagamento totale o parziale degli affitti a seguito delle misure adottate per affrontare l’emergenza sanitaria. Fin da marzo l’Unione Inquilini denunciò come dalle difficoltà nel pagare gli affitti e nelle insufficienti risorse stanziate per contributi affitto, del resto in gran parte non ancora erogati, cosi come dalle casse integrazioni e dai licenziamenti sarebbero potuti derivare decine di migliaia di richieste di sfratti per morosità totale e parziale.

Gli Uffici Legali di tutte le sedi Unione Inquilini hanno avviato da subito coordinandosi tra loro un confronto serrato a livello nazionale per affrontare lo tsunami sociale delle richieste di sfratti che come previsto, già sta travolgendo i Tribunali di tutta Italia.

Per gli Uffici legali dell’Unione Inquilini  si tratta di affermare un principio, il mancato pagamento degli affitti derivante da insufficienti misure o inesistenti o ritardate ammortizzatori sociali come mancate o minime erogazioni di contributi affitto o di sostegni come la cassa integrazione non devono far procedere nella convalida di sfratto, in quanto il mancato pagamento dell’affitto deriva da circostanze eccezionali e da misure indipendenti dalla volontà dell’inquilino.

Gli Uffici Legali dell’Unione Inquilini stanno già intervenendo e ancora più avverrà nel prossimo autunno adottando iniziative di difesa legale più intransigente degli inquilini morosi incolpevoli.

Questo perché nonostante la proroga degli sfratti fissata al 31 dicembre 2020, i Tribunali in tutta Italia stanno raccogliendo a ritmo battente le richieste di udienze per convalide di sfratto per morosità avanzate dai locatori. Solo a Roma la scorsa settimana sono arrivate ben 100 richieste al giorno di udienze per convalide di sfratto.

A fronte di questo invece i contributi affitti stanziati, seppur insufficienti, non sono ancora in larga parte arrivati ai 600/800.000 inquilini richiedenti in Italia a causa di procedure burocratiche obsolete e lente da parte delle Amministrazioni incapaci di attuare pratiche snelle che invece dovrebbero attualizzare data la drammatica emergenza.

Comunicato Stampa   31 luglio 2020

Il Coordinamento nazionale degli Uffici Legali dell’Unione Inquilini

 

LUNEDÌ 03 AGOSTO 2020 11.53.43

Casa, Unione inquilini a De Micheli: serve tavolo su piano nazionale

Roma, 3 ago. (askanews) - Serve un piano nazionale pluriennale di edilizia residenziale pubblica. A chiederlo l'Unione inquilini alla ministra delle infrastrutture Paola De Micheli.
L'Unione inquilini ricorda che "nell'ambito della discussione sul Def 2020 e Piano delle riforme nazionali in ambedue i rami del Parlamento sono state approvate risoluzioni che impegnano, tra gli altri, il Governo a 'definire un piano pluriennale di edilizia residenziale pubblica a canone sociale, basato sul recupero o la ricostruzione degli immobili pubblici e privati inutilizzati, senza consumo di suolo, così da affrontare concretamente i segmenti del disagio abitativo'".

"Parole molto precise e chiare - proseguono - che riecheggiano il punto 8 del programma di Governo a tutt'oggi disatteso, ma che ad oggi, tenuto conto del gravissimo disagio abitativo a seguito delle misure adottate dal Governo, rischia di ampliarsi a dismisura e gli effetti si stanno già riscontrando nei tribunali dove si stanno riversando migliaia di richieste di udienze per convalidare sfratti per morosità".

L'Unione inquilini "ritiene che si debba dare immediato seguito all'impegno parlamentare e da subito è disponibile, anche ad agosto, ad un Tavolo nazionale che veda la partecipazione dei Sindacati inquilini, degli Enti gestori di case di edilizia residenziale pubblica, della Conferenza delle Regioni e dell'Anci, al fine di definire il citato Piano come indicato dalle risoluzioni parlamentari, approvate sia alla Camera dei Deputati che al Senato della Repubblica, e individuare le risorse necessarie e pluriennali". Cos 20200803T115334Z

 

 
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