Mercoledì 17 giugno 2020 alle ore 21,00 c/o CSA SiIvia Baldina via Forlì 15 - Contro le discriminazioni, contro l’espulsione dei poveri dai centri cittadini, contro le politiche antisociali per la riaffermazione dei valori costituzionali, per la dignità delle persone, per la solidarietà.


Sesto San Giovanni è diventata un laboratorio delle politiche discriminatorie nei confronti degli immigrati e delle persone fragili in generale: esclusione delle famiglie straniere dalle graduatorie casa, cancellazione delle residenze per le persone che hanno perso la casa, daspo, utilizzati come strumenti di propaganda, ritardi neII'assegnazione dei contributi affitto, annullamento delle assegnazioni di case in emergenza, indisponibilità ad applicare il Regolamento Regionale (Sat) a favore delle famiglie in difficoltà, mancato intervento del Sindaco nei casi di famiglie sfrattate con minori anche se la legge lo impone.
L'Amministrazione persegue un lucido progetto politico di esclusione sociale e cancellazione dei diritti individuali e collettivi demolendo sistematicamente e quotidianamente ogni forma di protezione sociale realizzata in oltre trent'anni di iniziative: sfratta direttamente 22 famiglie dalle sublocazioni, 7 dal residence Puccini, un'aItra decina dal cd. “Progetto Arca”.

Alfa demolizione dei diritti individuali si aggiunge quella dei diritti collettivi: Sfrattano o mettono in vendita le sedi storiche di Associazioní Sestesi, come ANED, VENTIMILA LEGHE, CENTRO DI INIZIATIVA PROLETARIA TAGARĘLLI e il CEN-
TRO SOCIALE BALDINA che, solo per fare alcuni esempi tra i tanti, perderanno le loro sedi mentre L’Amministrazione Comunale avrà raggiunto il suo obiettivo politico: cancellare ogni forma di partecipazione e di conservazione della memoria storica, presupposti necessari per diffondere la “cultura” deII'odio e della paura, diventando un riferimento anche per altri Comuni della zona.
A Sesto San Giovanni, nonostante la prima sentenza del Tribunale di Milano contro l’esclusione delle famiglie immigrate dal bando casa e nonostante le mobilitazioni contro le discriminazioni non siamo ancora riusciti a ristabilire una situazione di diritto minimo per tutti.

Per queste ragioni convochiamo una
ASSEMBLEA DI RIFLESSIONE E DI MOBILITAZIONE
Contro le discriminazioni, contro l’espulsione dei poveri dai centri cittadini, contro le politiche antisociali per la riaffermazione dei valori costituzionali, per la dignità delle persone, per la solidarietà.

Mercoledì 17 giugno 2020 alle ore 21,00
c/o CSA SiIvia Baldina via Forlì 15 - Sesto San Giovanni
Sono previsti gli interventi delle associazioni promotrici, di personalità della culture, delle famiglie discriminate oltre naturalmente agli interventi dei partecipanti all’iniziatíva.

A settembre l’Ufficiale Giudiziario si presenterà di nuovo in via Puccini per eseguire Io sfratto di 7 famiglie voluto daII’Amministrazione Comunale; nell’assembIea parleremo anche di questo e delle possibili alternative allo sfratto per garantire il passaggio da casa a casa per le famiglie e i numerosi minori che rischiano di finire in strada.

Chiediamo la partecipazione di tutti i cíttadini Sestesi democratici, per dire no, in modo concreto e tangibile, alle politiche odiose di questa Amministrazione
lN ALCUNl CASl LA PARTEClPAZiONE E’ UN DOVERE CIVILE E MORALE.


Promuovono:
UNIONE INQUILINI
CENTRO DI INIZIATIVA PROLETARIA TAGARELLI

Sesto San Giovanni, 15 6 2020

 

 

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