Il Sindaco Roberto di Stefano e l'Assessore alla Casa D'Amico, hanno deciso, per una loro presa di posizione politica:“ aiutiamo prima gli Italiani “, che le case popolari debbano andare solo agli Italiani (non tutti però, solo quelli baciati dalla fortuna del Bando !).


Infatti per attuare questo piano “strategico “ hanno deciso d'interpretare in modo restrittivo la Legge Regionale sulle assegnazioni delle case popolari , chiedendo alle famiglie extracomunitarie di portare come documento per la partecipazione al Bando Casa, non solo il Certificato di non Proprietà del Paese di Nascita ma di tutto lo Stato. Una cosa impossibile da ottenere !

Per chi non lo sapesse a differenza dell'Italia negli altri Paesi ( Marocco, Perù ,Egitto , Ecuador etc...) non esiste un catasto Nazionale che ti possa fornire un Certificato di non Proprietà per tutto lo Stato . No , devi essere tu a girare tutto lo Stato e chiedere Regione per Regione il Certificato . Questa cosa ovviamente comporta una spesa enorme e un tempo infinito per poterlo fare e per chi chiede una casa popolare non é fattibile né a livello economico né a livello temporale Però qualcuno ci ha provato ed é riuscito a farlo ma la risposta dell'Amministrazione é stata che : non va bene, serve un unico Certificato non tanti ! Oltre il danno la beffa !
Quindi una regolare famiglia extracomunitaria, che vive e lavora a Sesto da anni , che ha i figli che vanno nelle scuole di Sesto e che per anni ha pagato le tasse a Sesto e quindi anche gli stipendi che attualmente stanno prendendo Sindaco e Assessore , se non porta un UNICO Certificato di Proprietà, non può entrare in graduatoria per una casa anche se si trova in difficoltà
IN QUESTO DOBBIAMO DARE ATTO AL SINDACO CHE E' STATO FEDELE AL MOTTO “ PRIMA GLI ITALIANI “ !
Altra questione : quella della Residenza . La Legge, nel suo Regolamento Anagrafico, prevede di assegnare la “ via della Casa Comunale “ a chi perde la casa per uno sfratto.
Ma il Sindaco ha deciso che le famiglie a Sesto NON DEVONO AVERE QUESTA POSSIBILITÀ ( italiane e non ) . Cosi' succede che dopo un anno che sei fuori casa (non si sa dove e poco interessa all'Amministrazione ) e non hai trovato un lavoro e quindi una casa dove vivere il Comune ti toglie anche la Residenza .In questo modo perdi la possibilità di avere un medico di base per te stesso e i figli, non puoi più pagare la retta della scuola in base al tuo reddito, non ha più diritto ad avere l'insegnante di sostegno se hai un bambino con gravi patologie , non puoi rinnovare il permesso di soggiorno e via dicendo …
SITUAZIONI DA TERZO MONDO
Tutto questo crea ovviamente problemi di ordine pubblico e che il Sindaco come ufficiale del Governo ha l'obbligo di evitare che avvengano .Invece é lui stesso che li crea andando tranquillamente contro la Legge !
Ultimo punto, il più grave : l'Assessore d'Amico durante il Consiglio Comunale aperto che come Sindacato avevamo chiesto, visto che la situazione sfratti in città stava degenerando e l'Amministrazione non stava facendo nulla per aiutare le famiglie in difficoltà, HA AVUTO IL CORAGGIO DI DIRE CHE A SESTO NON ESISTE L'EMERGENZA ABITATIVA !!!
Ma come con tante famiglie sotto sfratto? ( basta chiedere i dati all'Ufficiale Giudiziario ) Con tutte quelle che ancora vivono nel Residence Puccini e che il Comune sta cercando di mandare via non pagando più il Proprietario, che ha già iniziato la procedura di sfratto per il Comune e quindi anche per le famiglie, anche se le famiglie continuano a pagare l'affitto regolarmente! E che vivono nelle Sublocazioni, che il Comune sta cercando di chiudere alla svelta anticipando addirittura la scadenza dei contratti in essere con i proprietari di casa, con l'obiettivo di lasciare per strada altre famiglie.
L'emergenza non esiste?? E se non esiste si divertono a crearla! Come Sindacato abbiamo continuato a fare le lettere d'emergenza che la Legge ci permetteva e ci permette tutt'ora di fare , nel caso di famiglie sotto sfratto per dare loro una soluzione abitativa nel momento del rilascio della casa ( CHIAMASI EMERGENZA ), ma queste non sono mai state prese in considerazione dal Comune. Quindi per l'Assessore alla Casa le famiglie che sono fuori casa non rappresentano un'emergenza? cosa allora? Un passatempo forse?

CARO SINDACO LE PERSONE HANNO DOVERI MA ANCHE DIRITTI !

Sesto San Giovanni, 16 dicembre 2019
Comitato Diritto alla Casa
Unione Inquilini


      SESTO-SG-UNA-CITTA'-SENZA-PIU'-DIRITTI.pdf

 

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