Il percorso che abbiamo iniziato quattro anni fa si conclude, lasciamo la Casa Rossa Rossa. Le famiglie costrette dalle discriminazioni del comune o dal disimpegno del sindaco a cercare una soluzione provvisoria in via Sacco e Vanzetti hanno trovato soluzioni abitative più idonee.
Quattro famiglie, ritrovato il lavoro, hanno stipulato un contratto di affitto sul mercato privato, tre famiglie hanno ottenuto l’assegnazione di una casa (una a Sesto, due a Milano), due nuclei familiari hanno trovato lavoro e alloggio presso altre strutture, due nuclei, in attesa di una assegnazione pubblica, sono alloggiati in situazioni più rispondenti alle loro esigenze.
Nella casa rimangono persone che in via Sacco e Vanzetti hanno cercato una soluzione definitiva pur sapendo che l’edificio è stato venduto e che prima o poi dovrà essere liberato.
Sono stati quattro anni difficili, ma entusiasmanti. Le difficoltà determinate dalla vita collettiva in una struttura riadattata hanno creato incomprensioni e conflitti che però fino alla fine siamo riusciti a gestire positivamente. Via Sacco e Vanzetti è stata una casa accogliente per chi, dopo aver subito uno sfratto, aveva bisogno della solidarietà dei vicini per riorganizzare la propria vita. Per i bambini la CRR è stata come un campeggio con ampi spazi per i giochi insieme e strutture dove svolgere attività ricreative e cognitive.
La CRR ha promosso convegni, momenti di incontro su temi di attualità, convivialità per chi ha voluto condividere le battaglie per il diritto alla casa.
La strada dei diritti è ancora lunga: le discriminazioni operate da forze politiche razziste e anti democratiche non sono state ancora superate; le esclusioni dalle graduatorie basate su falsi pretesti non sono cessate, i tagli indiscriminati delle residenze ai danni dei più disagiati non sono finiti.
Alcune iniziative importanti però non mancheranno a breve di dare qualche soluzione positiva: le querele contro la gestione illegale delle residenze iniziano a dare risultati, la denuncia contro le discriminazioni verrà esaminata nelle prossime settimane, la mobilitazione in città contro le scelte antipopolari della giunta continua.

Abbiamo ancora molte cose da fare, ma l’orizzonte non è più così buio.

1 luglio 2019

UNIONE INQUILINI
Sesto San Giovanni
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