DALLE PAROLE AI FATTI. VENERDì 1 SETTEMBRE "il residence sociale" si trasferisce nei nuovi stabili a ROGOREDO Milano. 

 Era il 15 dicembre 2016 Cosa diceva ROBERTO DI STEFANO, ora SINDACO DI SESTO S.Giovanni, sul problema "CASA"

 Ennesima puntata di una soap che mancava in un periodo caldo e afoso, ed ecco la trama dell'episodio:

 

"Il residence sociale" Aldo Dice 26X1 va a ROGOREDO. Intervista TG3 Lombardia

 Ennesima puntata di una soap che mancava in un periodo caldo e afoso, ed ecco la trama dell'episodio:
Dopo una mattinata di trattative da parte di tutti (noi e non solo) per evitare il distacco dell'energia elettrica una nostra delegazione è stata convocata a Palazzo Marino per ragionare tutti insieme attorno ad un tavolo e arrivare ad una soluzione ragionata e ragionevole della situazione piuttosto intricata che ci vede coinvolti .
Si è arrivati ad un accordo.... LASCIAMO NOI VOLONTARIAMENTE LO STABILE DI VIA OGLIO 8, PERCHÈ ABBIAMO AVUTO RASSICURAZIONI ED IMPEGNO DA PARTE DI TUTTI QUANTI I SOGGETTI COINVOLTI RIGUARDO L'AVVIO DI UN PERCORSO DI RIQUALIFICAZIONE ED UTILIZZO DELLO STABILE STESSO!
Noi lo abbiamo sempre detto: "FATECI DIVENTARE CUSTODI SOCIALI DELL'IMMOBILE, AL MOMENTO DELL'EFFETTIVO RIUTILIZZO SIAMO NOI I PRIMI A FARE UN PASSO INDIETRO" e questa volta vogliamo fidarci, vogliamo pensare davvero che qua dentro in poco tempo sbarcheranno i primi studenti e che lo stabile non rimarrà vuoto come quelli da cui siamo stati cacciati in precedenza ( EX IMPREGILO ED EX ALITALIA - SESTO S.G.), paradosso dei paradossi, nell'ex Alitalia si può vedere ancora la luce accesa 24 ore al giorno, del nono piano.....ed è vuoto da 2 anni e mezzo .
COSA FAREMO DA ORA ?
Continueremo come sempre a portare avanti un progetto incredibile come il nostro, anche sedendoci ai vari tavoli che via via ci si stanno parando davanti.....e sta qua il nocciolo, NOI SENZA CASA NON CI STIAMO !!!
STAY TUNED E ALDO DICE 26X1, ORA E SEMPRE !!!

Milano, 27 agosto 3028

ALDO DICE 26X1
Wainer Molteni

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intervista a LAURA e WAINER del residence sociale AldoDice 26x1

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COME DICEVA ROBERTO DI STEFANO, ora SINDACO DI SESTO S.Giovanni,  intervista a telereporter

 

 

https://drive.google.com/file/d/1zRhhCddD5h_IfgSLYYqlQ_PidGUZTBdX/view?usp=sharing

http://www.nordmilano24.it/2016/12/16/di-stefano-casa-rossa-telereporter/

 

Di Stefano nella “casa rossa” di Sesto San Giovanni con le telecamere di Telereporter

16 dicembre 2016
SESTO SAN GIOVANNI – “Ieri sera Telereporter è entrata nella ‘casa rossa rossa’ di Sesto. Ci siamo entrati insieme, per denunciare la gravissima situazione degli sfrattati di Sesto San Giovanni. Questa è una realtà sicuramente ‘illegale’ perché stiamo parlando di uno stabile industriale privato ed occupato e gli stessi abitanti lo dichiarano. Purtroppo per loro è l’unico modo per non dormire in macchina o all’addiaccio”.
E’ il racconto di Roberto Di Stefano, candidato sindaco per il centro destra, che l’altra sera è andato in onda da Sesto davanti alle telecamere di Telereporter. Di Stefano era nella ‘casa rossa’ della città e ovviamente attacca l’attuale gestione politica di Sesto.
“Ci sono famiglie con bambini, single, anziani, persone ammalate. Vivono in una condizione dignitosa, cercando di rifarsi un futuro. Quel futuro che l’amministrazione comunale non garantisce. Non esiste a Sesto un piano casa: gli sfrattati non hanno una ‘rete’ di sicurezza che li protegga dal cadere nel baratro. Non ci sono alloggi, molti di quelli esistenti sono fatiscenti o addirittura vuoti perché non ristrutturati. La lista d’attesa è impressionante e chi non ha casa viene mandato per un anno in un residence o in un albergo ma fuori comune. Con questa politica si allontanano le persone dalla città, persone che dopo un anno perdono la residenza e di fatto non sono più cittadini sestesi. In questo modo decade ogni loro diritto alla casa e a qualsiasi aiuto da parte del Comune, che si libera così di loro”.
La politica – afferma di Stefano – deve indignarsi con quelle amministrazioni che non si curano della parte più fragile del proprio tessuto sociale. Non è una questione di appartenenza politica ad un partito: è una questione morale.
Questa realtà è generata dalla miopia della sinistra che a Sesto opera da settant’anni e che invece di potenziare gli alloggi popolari li vende. L’obbiettivo è quello di liberarsi dalla ‘zavorra’: una cosa inconcepibile. Parole come housing sociale, tutela, sostegno alla famiglia, reinserimento sociale a Sesto restano solo parole. Noi continuiamo a denunciare ma ci vuole un cambiamento di rotta: Sesto merita di più”.



 

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