In seguito al Comunicato uscito oggi 26 Giugno sul Portale del Comune di Sesto che riguarda la sentenza emanata dal Tar che dà ragione al Sindacato sui provvedimenti illegittimi di sfratto che il Comune ha inviato alle famiglie collocate in sub locazione, rispondiamo come segue:

L'Amministrazione Comunale scrive cose non vere forse non conoscendo la Legge; quando l'Amministrazione comunale ha iniziato a notificare i provvedimenti di revoca delle sublocazioni private, l'avvocato dell'Unione Inquilini ha inviato immediatamente diverse diffide al Comune invitandolo ad annullare le revoche poiché contro la Legge, spiegando al Comune che solo il Tribunale di Monza era competente in materia di contratti privati di sub locazione e che il Comune non poteva in alcun modo pensare di sfrattare delle famiglie con dei provvedimenti amministrativi per delle case private.

Risultato: l'Amministrazione non si é neppure degnata di rispondere al nostro avvocato ed il Tar si é espresso inequivocabilmente, contestando l'illegittimità dei provvedimenti del Comune stabilendo , come diceva il nostro avvocato , che solo il Tribunale di Monza é competente per emanare degli sfratti su case private. La conseguenza dell'operato illegittimo dell'Assessorato competente e dell'Agenzia Casa é che hanno impegnato l'amministrazione per mesi per emanare provvedimenti illegittimi con un costo per i contribuenti anche in termini processuali.

Facciamo chiarezza inoltre sugli altri temi esposti nel comunicato del Comune sui quali forse l'Assessore alla Casa, provenendo da fuori Sesto San Giovanni, non ha evidentemente una conoscenza diretta.

Gli art.14/15 del R.R. 01/04 della Legge 27/2009 prevedevano e prevedono ancora la sistemazione in case popolari per le famiglie sottoposte a sfratto esecutivo, per antigenicità dell'alloggio, per la tutela dei minori, etc..

A Sesto la vecchia Amministrazione aveva deciso di utilizzare la formula delle sublocazioni, attivata tramite fondi stanziati da Regione Lombardia (Deliberazione n° 1032 seduta del 5/12/2013) che prevedeva per l'appunto questa possibilità per arginare la grossa emergenza abitativa che era esplosa in quel periodo e che il solo patrimonio pubblico di Sesto non era in grado neanche di tamponare.

I contratti tra Comune e proprietari di case dovevano essere stipulati, secondo la Delibera citata, esclusivamente a canone concordato, non a canoni fuori mercato come riporta l'Assessore.

Inoltre una parte del canone veniva pagata dal Comune e l'altra dall'affittuario in base al reddito. Era stato infatti pubblicato dalla precedente Giunta un bando pubblico per la ricerca di proprietari disposti ad affittare case a canone concordato al Comune, in base all'allora accordo locale in vigore, che prevedeva inoltre determinate caratteristiche dell'alloggio, senza le quali non si poteva partecipare.

Per quanto riguarda la “quasi totalità di soggetti stranieri“, asserita dall'Amministrazione nel comunicato stampa, nelle assegnazioni di alloggi in sublocazione, se si facesse un piano casa anche a Sesto, come lo si era fatto nel 2009, si avrebbe un 'idea molto più precisa delle percentuali di stranieri e italiani presenti sul nostro territorio.

Inoltre, se l'Assessorato competente eseguisse un controllo più accurato, scoprirebbe che nelle case in sublocazione ci sono anche molti italiani, e non come da questi asserito, la “quasi totalità di soggetti stranieri“.

In merito rifiutiamo la mistificazione politica per la quale, abbandonando il Comune la politica delle sublocazioni cesseranno favoritismi agli “stranieri”, perchè in realtà, con tale politica dii azzeramento delle tutele a chi è in difficoltà, verranno sfrattate decine di famiglie, sia italiane che straniere, con ciò rendendosi evidente come le politiche di destra non siano affatto a favore degli italiani, tema tanto caro all'Assessore, alla Casa ma in realtà siano a danno di tutte le famiglie povere, italiane o straniere che siano.

L'affermazione invece molto grave é l'accusa che le “ assegnazioni di queste case avvenivano fuori le graduatorie “ .

Forse é oggi che la situazione é poco trasparente .

Prima si riunivano le commissioni d'emergenza con comune , Sindacati e servizi sociali e insieme si procedeva ad esaminare i vari casi per poi stilare una graduatoria , inviata a tutti , sulla base della quale si procedeva alle assegnazioni in emergenza in case popolari o nelle sub locazioni . Invece ora il nuovo Assessore ha deciso che la commissione non si deve più riunire , che il nostro Sindacato non può avere accesso alla graduatoria d'emergenza che man mano viene aggiornata non si sa da chi e con quali criteri e come se non bastasse il nuovo Bando concluso il 5 Gennaio non riportava i nomi delle persone ma numeri di protocollo . Protremmo quindi in malafede pensare come sta facendo l'Assessore che le assegnazioni vengano fatte in modo irregolare visto che non é più possibile visionare nessun documento , né sapere a chi vengono assegnate le case.

Per quanto riguarda poi la sentenza del Tar che secondo l'Assessore “respinge il diritto all'alloggio in emergenza abitativa “ non ci sembra si esprima in quel modo anzi riconosce che il beneficio é subordinato alla disponibilità degli alloggi , azione questa che non viene minimamente presa in considerazione da questa Amministrazione ,anche se il nuovo regolamento regionale del 2017 e la nuova Legge Regionale del 2016 prevedono l'utilizzo di assegnazioni in emergenza per famiglie sfrattate , ma nel territorio di Sesto non sembra ci sia l'intenzione di applicare la Legge.

In conclusione, singolare che l'Amministrazione titoli il proprio comunicato stampa con la frase “ripristinata la legalità” poiché, come detto e documentato, l'illegittimo operato dell'Amministrazione è stato sanzionato dal Tribunale Amministrativo della Lombardia che, con una sentenza chiarissima, ha dichiarato l'illegittimità dell'attività Comunale annullando un provvedimento di revoca e chiarendo che tutta l'attività degli ultimi mesi dell'Amministrazione finalizzata a “sfrattare” le famiglie in sublocazione con provvedimenti amministrativi è illegittima e nulla, dovendosi pronunziare il Tribunale, tale per cui non comprendiamo a quale ripristino della legalità faccia riferimento l'Amminsitrazione.

Unione Inquilini

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Sesto San Giovanni

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