300 sgombri 0 (zero) assegnazioni. Protesta dell'Unione inquilini e dei Comitati per il diritto alla casa.
Questa mattina alcune decine di persone,  in grave situazione socio economica, in maggioranza donne, esponenti dell'Unione Inquilini e dei comitati per  il diritto alla casa di varie zone di Milano, hanno organizzato una iniziativa a sorpresa di protesta contro MM, (presso la sede centrale di MM in via Del Vecchio Politecnico 8) gestore dal dicembre 2014 degli alloggi comunali, per dire no al crescendo di sgomberi contro famiglie occupanti: sgomberi che, sempre più spesso, colpiscono famiglie in difficilissima condizione economica e sociale,  creando situazioni drammatiche e nuova emergenza abitativa.

 

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Come ci ricorda l'Assessore Benelli in un post appena apparso sulla sua pagina  Facebook, non si è mai sgomberato tanto come da quando è subentrato il gestore MM e si colpiscono occupazioni ormai consolidate di famiglie che prima erano considerate “intoccabili”.
Peccato che tali situazioni non venissero toccate in base a criteri di salvaguardia  delle situazioni di grave disagio socio economico, mentre ora si colpiscono famiglie prima considerate in situazione degna di tutela sociale, a basso reddito, spesso seguite dai servizi sociali, anziani, malati, donne in gravidanza e bambini molto piccoli.
Dietro i numeri del bollettino di guerra che ci fornisce l'assessore Benelli si nascondono drammi umani enormi e il tentativo di usare a fini preelettorali una questione delicata come quella delle occupazioni abusive per nascondere i fallimenti delle politiche abitative di questo assessorato, che non solo nella gestione delle occupazioni abusive, ma anche  in quella delle emergenze abitative:l' assessorato alla casa ha riportato indietro di 30 anni le lancette della storia:eliminando le assegnazioni in deroga per gestire l'emergenza sfratti privati,, si sono eliminati i bandi semestrali di assegnazione, la gestione degli sfratti per morosità incolpevole tramite l'Agenzia per la Casa si è rivelata un vero flop.
E intanto l' Assessore Benelli ha affossato l'accordo firmato nel dicembre 2012 tra i sindacati inquilini e il precedente assessore Castellano per l' applicazione dell'art. 34 c. 8 della L.R.27/09, che prevedeva la valutazione dello stato di necessità delle famiglie occupanti ai fini di una loro possibile regolarizzazione contrattuale: di tale accordo e più in generale di salvaguardia delle famiglie occupanti in stato di necessità non a caso l'assessore non parla nei suoi post e nelle sue frequenti esternazioni, abbandonando un principio che sembrava consolidato negli ultimi anni e che era stato fatto proprio addirittura dal precedente consiglio comunale, quello secondo il quale nell'affrontare il problema delle occupazioni abusive va distinto il bisogno dal malaffare..
Non era quello che ci aspettavamo da questa Giunta, che speravamo ben più lungimirante e attenta ai diritti ed ai bisogni delle persone ed in particolare di quelle più disagiate e dei soggetti più deboli come i minori.
Si allega volantino distribuito nell'iniziativa

Per maggiori informazioni: Bruno Cattoli tel 329-6588913

 

 

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Alloggi comunali gestiti da MM:

BASTA MACELLERIA SOCIALE CONTRO LA POVERA GENTE

MM, che da dicembre 2014 gestisce gli alloggi comunali per conto del Comune di Milano, sta portando avanti una vera e propria guerra nei confronti delle famiglie che, spinte da necessità e dalla mancanza di alternative, sono state costrette ad occupare una delle migliaia di case comunali
vuote, spesso da anni.
Gli sgomberi effettuati da MM hanno spesso assunto aspetti drammatici: persone malate o donne in gravidanza portate via in ambulanza (ultimo un bambino di 15 mesi in via Osimo 2 colpito da crisi respiratoria a seguito dello sgombero); minori sulla strada senza altra alternativa che non sia la
deportazione in strutture di accoglienza a decine di chilometri da Milano; famiglie smembrate e quartieri in stato d'assedio.
Ma, oltre agli sgomberi, quello che caratterizza “il metodo MM” sono le continue pressioni sulle famiglie occupanti per “convincerle” al rilascio spontaneo delle case, preannunciando sgomberi imminenti e spesso paventando allontanamenti dei figli minori e conseguenze sui permessi di
soggiorno per i cittadini migranti.
Non si tratta più di contrasto alle occupazioni in fragranza o comunque recenti: gli sgomberi colpiscono sempre più spesso famiglie ormai radicate da anni negli alloggi, in situazioni di grave e riconosciuto disagio economico e sociale, che hanno fatto tutto il possibile per regolarizzare la loro
situazione. L' azione di MM, condivisa e sostenuta strenuamente dall'assessore Benelli, ha come unico obbiettivo quello di sgomberare più alloggi possibili, (oltre 350 “recuperati” solo tra dicembre 2014 e agosto 2015), salvo poi lasciarli quasi sempre vuoti, e non certo
quello di dare serenità, vivibilità e migliore qualità della vita ai quartieri popolari.
Gravissime sono le responsabilità à della giunta comunale che ha disatteso l'impegno di distinguere le occupazioni in stato di necessità da quelle che nascono da furbizia o malaffare, non applicando l'art.34 comma 8 della LR 27/09, come previsto dal protocollo sindacale del dicembre 2012,
e che continua a non affrontare la vera causa delle occupazioni: la mancanza di una offerta sufficiente di case popolari per chi ne ha bisogno e le migliaia di alloggi pubblici lasciati sfitti.

DICIAMO NO AGLI SGOMBERI DI POVERA GENTE, CHIEDIAMO CHE ALLE FAMIGLIE GIA' SGOMBERATE VENGANO OFFERTE SISTEMAZIONI DIGNITOSE E A MILANO, CHIEDIAMO CHE VENGANO ESAMINATE LE MIGLIAIA DI DOMANDE DI REGOLARIZZAZIONE PRESENTATE DALLE FAMIGLIE OCCUPANTI.
DICIAMO A MM CHE UNA EFFICACE GESTIONE SOCIALE DEGLI ALLOGGI PUBBLICI NON SI FA CON LE PROVE DI FORZA O IL CABARET NEI QUARTIERI, CHE DIETRO I NUMERI CI SONO LE PERSONE, CHE QUELLO CHE SERVE SONO INVECE UNA GESTIONE AMMINISTRATIVA TRASPARENTE ED EFFICIENTE, IL MIGLIORAMENTO DELLA SITUAZIONE MANUTENTIVA E GESTIONALE DEI QUARTIERI, E POLITICHE SOCIALI DI ATTENZIONE E INCLUSIONE NEI CONFRONTI DI CHI È IN SITUAZIONE DI MAGGIORE DIFFICOLTA' 


UNIONE INQUILINI MILANO
COMITATI PER IL DIRITTO ALLA CASA

 

 

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