Il Residence Sociale Autogestito "Aldo Dice 26x1" è in pericolo.

C’è un ordinanza del comune di Sesto San Giovanni che ne ordina lo sgombero.
In questo luogo, dopo 20 mesi di autogestione da parte dei residenti e delle organizzazioni promotrici di questa esperienza, che non ha inciso in alcun modo sulle casse pubbliche, si da un tetto a più di 220 persone: famiglie con molti minori, italiane e non, che hanno subito sfratti e pignoramenti delle loro case per morosità incolpevole.


La crisi economica, infatti, si è abbattuta come un flagello su di loro: chiudono le aziende, i lavoratori restano senza reddito, ne consegue l’impossibilità di pagare le spese condominiali, l’affitto, di restituire il mutuo alle banche.
Molte di queste famiglie sono in graduatoria per l’assegnazione della casa popolare: quelle case che la politica non vuole più costruire ma che anzi, soprattutto a seguito di una legge del 2001, cerca di svendere ai privati o di affidarne la gestione al terzo settore, trasformando quello che dovrebbe essere un diritto fondamentale delle persone in uno strumento per fare business.

 


“E’ una vergogna!” – afferma Walter Montagnoli Coordinatore Nazionale della CUB – “Aldo dice 26x1 è una risorsa per la collettività tutta e deve essere salvaguardato a tutti i costi!
Sta svolgendo un ruolo di importantissima rilevanza sociale, non solo in sostituzione alle inadempienze e incapacità della politica ma che non costa neanche un euro ai contribuenti.”.
“La CUB” – prosegue – “ha sostenuto sin da subito questa esperienza. Nelle sue stanze abbiamo organizzato numerosi congressi delle organizzazioni di categoria del nostro sindacato. E l’Unione Inquilini, aderente alla Confederazione, insieme a Clochard alla Riscossa e Comitato per il Diritto alla Casa è tra i principali promotori di questa esperienza.


E’ arrivato il momento di mobilitarci tutti. Non dobbiamo lasciare Aldo dice 26x1 da solo”.

C’è anche una petizione online, sul sito avaaz.org, per chiedere al comune di Sesto San Giovanni di ritirare l’ordinanza (“Al sindaco e ai dirigenti del comune di Sesto San Giovanni: Cancellare ordinanza di sgombero del Residence Sociale Autogestito AldoDice”). Invitiamo tutti a sottoscriverla e a sostenere la causa di questo residence: che è la rivendicazione del riconoscimento del diritto ad una abitazione degna per tutti!

 

Milano 22 gennaio 2016

 

 

Confederazione Unitaria di Base

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