Ciò che è accaduto nel 2018 ai nostri colleghi della Direzione Recupero Crediti deteriorati (N.P.L.)

è passato nel silenzio e nell’acquiescenza più totale, ma soprattutto senza alcuna apprezzabile resistenza dei sindacati firmatutto, che hanno chinato il capo davanti all’arroganza di una management mediocre, che fa della massimizzazione dei profitti nel breve periodo il proprio Vangelo, anche sacrificando investimenti di valore rappresentati dal capitale umano.
La vicenda, per coloro che non ne fossero a conoscenza, nasce dal progetto di fusione per incorporazione di Intesa Sanpaolo Group Service S.c.p.A (per brevità ISGS) in Intesa Sanpaolo Spa. In tale progetto è stato previsto che,
antecedentemente alla fusione, ISGS cedesse alla neocostituita Tersia Spa (oggi Intrum Italy Spa) il ramo d’azienda denominato “Direzione Recupero Crediti” con la sola eccezione dell’Ufficio denominato “Supporto Tecnico Amministrativo”.

 La cessione ha riguardato un consistente numero di colleghi che lavoravano nei diversi presidi presenti sul territorio nazionale; diversi di loro, non convinti della legittimità dell’operazione e contro il parere delle sigle sindacali firmatarie, che sconsigliavano di opporsi alla cessione, si sono rivolti ad avvocati giuslavoristi,
impugnando l’operazione aziendale.


A distanza di quasi tre anni, è arrivata la prima Sentenza del Tribunale di Roma, che dichiara illegittima la cessione dei contratti di lavoro in favore di Tersia Spa in data 30/11/2018 ed ordina ad Intesa Sanpaolo Spa l’immediato ripristino del rapporto di lavoro per i venti colleghi ricorrenti sulla piazza di Roma, adibendo gli stessi alle mansioni svolte prima della cessione, o comunque mansioni equivalenti al loro livello di inquadramento.
Con la speranza che tale orientamento giurisprudenziale sia condiviso anche per i colleghi ricorrenti sul altri Tribunali nazionali, è doveroso per il nostro sindacato dare ampia diffusione alla vicenda, complimentandoci con i colleghi “resistenti” e confermando il nostro appoggio anche nelle fasi successive.
In allegato il dispositivo del Giudice e, per chi volesse approfondire, tra trenta giorni diffonderemo anche le motivazioni della Sentenza.

Torino 11.3.2021


C.U.B.-S.A.L.L.C.A. Intesa Sanpaolo


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