CONVENTION DSR: ALTRA OCCASIONE PERSA



A due anni esatti
dall'avvio dell'ultima ristrutturazione, il 19 Giugno u.s., il direttore Bendoni, il responsabile della Gestione del Personale Pompei e l'intero staff dirigente della DSR hanno convocato una riunione aperta a tutti i lavoratori della divisione informatica.

A due anni dall’avvio della ristrutturazione, un doveroso quanto tardivo momento di verifica collettiva degli obiettivi raggiunti e dei risultati mancati, delle soluzioni adottate, degli errori commessi, degli ambiti di correzione degli interventi e del programma.

Insomma un'agenda ricca per una aperto confronto tra lavoratori e dirigenti in merito ad una realtà quotidianamente convissuta.
ALMENO QUESTO SEMBRAVA CHE FOSSE L'OBIETTIVO DELLA RIUNIONE

Molti sono stati i colleghi che hanno partecipato. Moltissimi tra i nuovi assunti.

"Nessuna auto celebrazione" ha annunciato Bendoni ma solo un resoconto della situazione... è così cominciata l'immancabile proiezione delle slide con cui la dirigenza della DSR ha evidenziato gli obiettivi mancati e quelli raggiunti sia in generale che per ogni specifica area

Ci è stato detto che sono aumentate le vendite all'esterno del prodotto DSR, che sono aumentati gli investimenti, che si sono abbattute le spese, che è diminuito il rapporto dei lavoratori esterni rispetto a quelli AZ (per effetto di un aumento di questi ultimi e non certo per il calo dei primi…) e che comunque il piano di ristrutturazione del settore informatico ha risentito di quanto è accaduto alla compagnia.

Infatti, le assunzioni non sono aumentate come previsto, gli esodi hanno determinato situazioni di sotto organico, il blocco degli straordinari (…non per tutti…) ha rallentato la crescita della produttività, la diminuzione dei corsi ha in parte fermato lo sviluppo delle professionalità.

Insomma ci è stato detto che c'è ancora molto da fare: come? quando? con quali prospettive? in quale direzione? quale futuro ci attende?

NESSUNA RISPOSTA E' ARRIVATA A TUTTO CiO’.

D'altra parte è difficile immaginare una situazione diversa per la DSR: l'intera compagnia sembra ormai priva di una guida credibile e condivisibile.

Una cosa però Bendoni e gli altri avevano il dovere di assicurare: lo sviluppo del dibattito, del confronto. Perchè si parla di sistema delle professionalità e poi non si valorizzano il parere ed i suggerimenti che arrivano dai lavoratori?

La sorprendente novità delle domande scritte ha però superato ogni limite. Si cerca palesemente di evitare il dibattito aperto, schivando eventuali giuste critiche, positivi suggerimenti e motivate rivendicazioni.

La definizione di un sistema di valutazione professionale che, a dispetto degli annunci, resta totalmente arbitrario e la mancata individuazione di un criterio di adeguamento salariale realmente trasparente ed oggettivo: sono le questioni su cui questa dirigenza resta sorda e su cui non accetta alcun confronto aperto con i lavoratori.

NEL FRATTEMPO PERO’, CON GRANDE SCONCERTO, IN UN PERIODO DI CONTRATTI DI SOLIDARIETA’, SI VERIFICA L'EMISSIONE DI SOSTANZIOSI AD PERSONAM A FORTUNATI E FEDELI QUADRI AZIENDALI.

E' davvero avvilente che ancora una volta questa dirigenza abbia mancato ad un appuntamento decisivo: una sorta di nebulosa siderale, simile a quella dello sfondo delle slide proiettate, ha avvolto i suoi discorsi e le sue considerazioni...

È mancato ancora una volta un confronto serio, ancora una volta si eludono gli impegni presi, si mente (…”non ci sono più soldi per il piano di adeguamento salariale”…), ancora una volta si evita di dare una svolta professionale e di qualità ad una divisione che dovrebbe essere la punta di diamante di un’azienda all’avanguardia e che si trova invece sempre in bilico tra appalti e pressapochismo…

 INTANTO LA PAZIENZA DEI LAVORATORI GIUNGE AL LIMITE…!

 

Roma 25 Giugno 2002  

                                    C.U.B. TRASPORTI settore aereo
 

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