I lavoratori ILVA alzano la testa pronti a lottare per lavoro e salute

Oggi davanti alla portineria centrale dell’ILVA i militanti FLMUniti-CUB, con l’appoggio di tanti lavoratori, hanno impedito di ripetere dimostrazioni fasulle che non raccolgono le vere esigenze dei lavoratori.


Durante le misere 4 ore di sciopero indette da FIM, FIOM, UILM E USB, iniziato con presidio alla palazzina dirigenziale dell’ILVA si è tentato di portare i lavoratori sulla statale, con una passeggiata di 10 minuti, la FLMUniti-CUB e gran parte dei lavoratori hanno contestato e proposto di bloccare le entrate dello stabilimento ed innescare una vera lotta contro gli inaccettabili piani presentati dalle cordate che si apprestano ad acquisire l’ILVA.


Non è più tempo di tergiversare con trattative farlocche e/o gite a Roma, come ha proposto contestata dai lavoratori, questa mattina la FIOM, trattative che porteranno solo promesse, licenziamenti, cassa integrazione e l’ennesima licenza per continuare ad inquinare, provocando miseria, malattie e morte per i lavoratori ILVA e i cittadini del tarantino.


La FLMUniti-Cub propone la preparazione di uno sciopero con blocco delle portinerie finchè da Roma non arriva una posizione chiara: nessun licenziamento e lavoro per tutti, diretti e indiretti, chiusura e bonifica immediata senza prescrizioni, per tutte le fonti inquinanti riqualificando e reintegrando gli stessi lavoratori ILVA, piano sanitario straordinario per i lavoratori ILVA e i cittadini di Taranto, cure e analisi gratuite per chi ha contratto malattie provocate dall’inquinamento emesso dall’ILVA. Ricorso in massa alla Corte Europea, diritto al lavoro e alla salute.

1°giugno 2017

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