Alta adesione allo sciopero del 13 Aprile proclamato dalla FLMUniti-CUB per difendere il diritto di sciopero e  per il ritiro dei provvedimenti. A Solaro percentuali di adesione del 35% nel 1° turno e 50% nel 2°. Forlì punte del 50% con lo stabilimento di Susegana che passa dall’85% del 2° turno al 95% della giornata.


Ottima risposta dei lavoratori e delle lavoratrici del Gruppo Electrolux, alle intimidazioni nei confronti dei lavoratori e delle lavoratrici dello stabilimento di Solaro che l’8 Marzo avevano “osato” scioperare.
Alta adesione allo sciopero del 13 Aprile proclamato dalla FLMUniti-CUB per difendere il diritto di sciopero e  per il ritiro dei provvedimenti.
A Solaro percentuali di adesione del 35% nel 1° turno e 50% nel 2°.
Forlì punte del 50% con lo stabilimento di Susegana che passa dall’85% del 2° turno al 95% della giornata.
Partecipazione che denota che i lavoratori e le lavoratrici hanno ben compreso l’importanza dell’iniziativa attraverso la lotta, per rigettare la logica aziendale volta ad attaccare il diritto di sciopero.
Mentre a Forlì e a Susegana delegati di più OO.SS. hanno appoggiato lo sciopero del 13.04.2017 evidenziando con onestà che  la difesa del diritto di sciopero è interesse dell’intera classe lavoratrice, a Solaro FIM-FIOM-UILM hanno purtroppo emesso un assurdo comunicato che  oggettivamente appare come sostegno all’azienda, un atto  che si commenta da solo e smaschera  il ruolo che troppo spesso giocano  vertici di queste OO.SS.

Da tempo la classe padronale con l’appoggio di ampi settori presenti in parlamento, cerca di smantellare i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici, in particolare il diritto di sciopero unico strumento in mano ai lavoratori  per reagire, se è il caso, anche nella inerzia dei vertici sindacali,  agli attacchi  diretti a peggiorare  le  loro condizioni di vita e di lavoro.
L’accordo del 10.01.2014 sottoscritto da associazioni imprenditoriali  e CGIL, CISL, UIL  al quale si sono aggiunti purtroppo anche alcuni sindacati di base (USB, Confederazione COBAS ecc.) è stato concepito anche per limitare il diritto di sciopero nei confronti di chi non è d'accordo con le linee dei confederali, ed è per questo, per non trovarsi con le mani legate, che FLMUniti Cub non ha voluto firmarlo.
La risposta che i lavoratori e le lavoratrici hanno dato alla logica padronale, ribadisce con forza  che non solo è necessario, ma anche possibile, riappropriarsi  della capacità di lotta nel conflitto tra capitale e lavoro. LA FLMUniti-CUB metterà in campo tutti gli strumenti disponibili affinchè i provvedimenti ai 26 lavoratori e lavoratrici vengano  ritirati!

Il diritto  di protesta attraverso lo sciopero, garantito dalla Legge 300/70 (Statuto dei Lavoratori) e dalla Costituzione  (art. 40) NON SI TOCCA!

Milano 19 4 2017

FLMUniti-Cub 
Federazione lavoratori Metalmeccanici Uniti - Confederazione Unitaria di Base
Milano: V.le Lombardia 20 - tel. 02/70631804 www.cub.it - e mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.