A partire dal 1 febbraio 2017, Il Fondo Cometa adotterà una nuova politica di investimento e rinnoverà la struttura dei suoi Comparti, aprendosi definitivamente alla finanza e ai rischi della borsa. Per raggirare i lavoratori e avere il massimo delle adesioni il consiglio di amministrazione ha deciso di ricorrere al silenzio assenso, un meccanismo “truffaldino avvallato dalle O.S. confederali.


Gli iscritti hanno solo 90 giorni di tempo per opporsi, altrimenti scatta il loro passaggio al comparto più rischioso. Il silenzio assenso fu applicato d'autorità nel 2007 e tuttora vige per ogni nuova assunzione nel settore privato, al fine di ingabbiare più lavoratori possibile nei fondi pensione.
L’aderente che intende restare nel comparto Monetario dovrà comunicarlo al Fondo entro 90 giorni a partire dal 1 febbraio 2017 accedendo alla propria area personale sul sito Cometa e negando il consenso allo spostamento di comparto. Al termine dei 90 giorni verranno trasferite al comparto reddito le posizioni degli aderenti che non avranno espresso il diniego.
La torta della previdenza integrativa è una torta ricca, succosa, gustosa. Perché a differenza dei fondi comuni, se uno mette i soldi nella previdenza integrativa non può riscattarli, deve aspettare l’età della pensione, quindi fino a e per giunta la trasparenza è ancora minore che nei fondi comuni dove già è bassissima.
Questi prodotti interessano alle banche alle assicurazioni, ai gestori e alle società di gestione, ai sindacati confederali, che ci mettono i loro amici, sono centinaia di poltrone strapagate di parassiti che non fanno nulla perché, e questo è veramente buffo, gli amministratori dei fondi pensione, non gestiscono il fondo pensione, subappaltano a un altro la gestione, come spesso è stato subappaltato ad altri l’amministrazione della raccolta delle quote.
Poltrone fatte per dare soldi dei lavoratori, prese metà dai sindacati e metà degli amici di Confindustria, Confcommercio, dalle associazioni patronali.
L’idea di speculare nella finanza con i soldi dei lavoratori fu partorita dalla follia degli americani, simbolo dello sfruttamento e dell’ideologia capitalista.
Che condusse gli USA al <<settembre nero>> della finanza con la caduta della Lehman e il crollo di Wall Street, e la conseguente nazionalizzazione di due grandi banche statunitensi, il simbolo del liberismo che ammette che l’unica strada possibile era la nazionalizzazione.
Per il presidente Bush la nazionalizzazione delle banche fu la sconfitta più cocente perché era la conseguenza indiretta del fallimento della sua “ownership society”, una politica mirante a diffondere le polizze sanitarie e i fondi pensione anche fra i ceti sociali a basso reddito, in modo da creare perfino nei proletari un interesse per il successo dell’economia di mercato.
Un progetto lucroso per la finanza e il capitalismo, ma che ebbe conseguenze disastrose per milioni di lavoratori che finirono per perdere tutto persino i loro alloggi.
In Italia l’operazione è partita proprio per ridurre fino ad eliminare il welfare pubblico e favorire la speculazione dei privati, il tutto con la sudditanza dei partiti al libero mercato e la complicità del sindacato confederale, oggi sperare che i partiti possano sovvertire tale disastro è un’utopia visto che tutti sono per il liberismo, oggi abbiamo un’unica possibilità, la riappropriazione del diritto ad avere una sanità pubblica una pensione pubblica un welfare pubblico capace di dare diritti e dignità ai lavoratori, e c’è un solo modo per ottenerlo ossia la consapevolezza e l’unità di classe e il CONFLITTO come strumento rivendicativo.
Passa dalla tua parte organizzati con la CUB

6 marzo 2017


Coordinamento nazionale FLMUniti-CUB settore FCA
Mirafiori, Cassino, Melfi, Pomigliano.