Comunicato Stampa
Scuola: il contratto podalico
Giudizi
o negativo della Cub Scuola per gli aumenti retributivi che allontanano l’obiettivo di salari europei, e si accetta il taglio degli organici
Con quasi diciassette mesi di ritardo il governo e CGIL-CISL-UIL e SNALS hanno firmato il contratto della scuola.
Porre l’accento sul ritardo non è, per parte nostra, un richiamo ai criteri di “efficienza e di efficacia” tanto cari all’amministrazione ed ai sindacati concertativi.  
Vogliamo, semplicemente, segnalare che le cifre che ci sono fornite che, non dobbiamo mai dimenticarle, sono medie, lorde ed a regime e che coprono, in concreto quattro anni se si considera il recupero fra inflazione reale ed inflazione programmata per il biennio 2000-2001.
Insomma le retribuzione europee promesseci dal governo semplicemente non ci sono, a meno di non assumere come termine di paragone le retribuzioni dei paesi dell’Europa centro orientale. Questo mentre è a tutti noto che le nostre retribuzioni reali sono ferme da oltre un decennio.
Per quanto riguarda il taglio dell’organico che colpisce i colleghi precari e quelli di ruolo, i sindacati concertativi hanno accettato la pratica sciagurata di tenere separata la vertenza in difesa della scuola pubblica e dell’occupazione dal contratto stesso con l’effetto di indebolire entrambe le vertenze e questo mentre moltissime scuola sono mobilitate a difesa dell’organico con il blocco dell’adozione dei libri di testo, scioperi, occupazioni, manifestazioni.
È chiaro che il governo, spostando la contrattazione sui suoi obiettivi ha ottenuto quello che realmente gli interessava: deprimere ulteriormente le nostre retribuzioni facendo passare aumento modestissimi come conquiste straordinarie.
A questo punto è necessario che i lavoratori possano esprimersi nel merito del contratto con un referendum vincolante.
La CUB Scuola chiede formalmente a tutte le forze sindacali di accettare questa verifica e di organizzare assemblee aperte sia ai sindacati istituzionali sia a quelli indipendenti e di base in modo che i colleghi possano esprimersi liberamente sulla base della valutazione delle diverse proposte.
Nei prossimi giorni saranno deliberate le iniziative necessarie, sin da ora va esteso il blocco dell’adozione di libri di testo e non è escluso quello degli scrutini.
 
Per la CUB Scuola
Il Coordinatore Nazionale
Cosimo Scarinzi
Per info 329 8998546
 

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