per svolgere la stessa attività con tagli ai salari ed alla normativa, ed ora rischiano tutti il licenziamento! SKYROAD ITALIA SRL UNA VICENDA EMBLEMATICA IN CUI SI EVIDENZIA IL FALLIMENTO DELLE POLITICHE DI FRAMMENTAZIONE DELLA FILIERA PRODUTTIVA NEGLI AEROPORTI ITALIANI: UN RISULTATO TOSSICO DELLE LIBERALIZZAZIONI E PRIVATIZZAZIONI EFFETTUATE ANCHE A FIUMICINO.


La SKYROAD ITALIA SRL, società che dal 2015 è assegnataria dell'appalto di Alitalia per la gestione del magazzino al Terminal T1 dei bagagli smarriti dei passeggeri AZ al Leonardo da Vinci, È ORMAI AL CAPOLINEA, messa in ginocchio dai ritardi dei pagamenti delle fatture di marzo e aprile da parte della ex-Compagnia di Bandiera: a farne le spese saranno i lavoratori, ex dipendenti AZ, licenziati dalla compagnia a fine 2014 e assunti nella piccola società per gestire le attività appaltate, previa la beffarda sottoscrizione di una liberatoria che ha cancellato i loro diritti acquisiti.
Al momento si profila il rischio che la Skyroad, nei prossimi mesi (...molto prima della scadenza del contratto nel 2020), venga revocato il contratto di servizio a fronte dell'irregolarità del Dure (Documento Unico di regolarità contributiva), determinata dal mancato versamento di una parte dei contributi previdenziali dei dipendenti stessi.
Tale eventualità, però, NON PUÒ E NON DEVE COMPORTARE UN RISCHIO PER LA CONTINUITÀ OCCUPAZIONALE DEI LAVORATORI che dopo la beffa del licenziamento da Alitalia, rischiano di trovarsi senza un posto di lavoro.
Il sospetto è che si stia sollevando il problema dell'irregolarità del DURC della Skyroad Italia srl (...guarda caso alla fine della stagione estiva e dopo aver spremuto come limoni i lavoratori!) per preparare il "terreno" al riassetto dei servizi di handling di Alitalia, in programma a fronte della definizione del "lotto Handling" nel Bando confezionato dai Commissari Straordinari AZ, Gubitosi, Laghi e Paleari, causando così i primi dannosi "effetti collaterali" per la categoria.
Ciò che emerge in modo inequivocabile da tale situazione è il fallimento delle politiche di liberalizzazione e privatizzazione: si è autorizzato l'ingresso di società monomandatarie, prive di alcuna solidità economica pur di falcidiare, spesso con la complicità_di alcuni sindacalisti, le condizioni di lavoro della categoria.
A questo punto è urgente e necessario che Alitalia si faccia carico di una situazione determinata con il passaggio da Cai a Sai: deve essere urgentemente reinternalizzata l'attività insieme a tutti i lavoratori Skyroad (ex-Alitalia), un atto dovuto che consentirà alla ex-Compagnia di Bandiera di risparmiare ed elevare i livelli di servizio.
E' EVIDENTE CHE L'EPILOGO DI QUESTA VICENDA SARÀ DA SUBITO UN INDICATORE DI QUELLO CHE SI PREPARA PER TUTTI I LAVORATORI DELL'HANDLING DI FIUMICINO: la scellerata scelta di procedere alla divisione dei comparti di terra e volo di alitalia, un progetto che parte da lontano e che si vuole realizzare durante il commisariamento, oltre a smembrare la ex-Compagnia di Bandiera mette a repentaglio il futuro di migliaia di lavoratori e le condizioni di lavoro di una categoria che continua ad assistere alla crescita del traffico passeggeri e merci.
È ora di resistere, resistere, resistere. E' giunto il momento di reagire!!!

Fiumicino 9 agosto 2017

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