CISL: se il comune non manderà a gara ATM, dichiareremo sciopero… (sic!) Con l’incontro del 25 luglio scorso, in Prefettura, alla presenza di ATM e dell’Assessore ai Trasporti Granelli si sono concluse le procedure obbligatorie per la riapertura dello stato di agitazione di tutti i lavoratori di ATM.

L’informativa data dal Comune di Milano a tutti i sindacati (CUB Trasporti compresa) durante l’incontro del 12 luglio, è stata del tutto insufficiente rispetto alle nostre richieste. Non si è fatto un passo avanti rispetto all’accordo del 5 aprile, che riteniamo essere diventato un decalogo di buoni intenti: una sacrosanta battaglia per le clausole scoiali, ma solo di retroguardia.
In quella sede, incomprensibili sono state le provocazioni del segretario della Filt-Cgil e ancor più inaudite le dichiarazioni del segretario della Fit-Cisl: se il Comune dovesse decidere di affidare ATM in house escludendo la gara, la Cisl dichiarerà sciopero…

Già il 10 luglio molti Tranvieri, partecipando alla seduta del Consiglio Comunale, in cui si discuteva la mozione di alcuni Consiglieri per l’affidamento in house di ATM senza gara, si sono potuti rendere conto dell’ambiguità del Consiglio Comunale. Il Pd e tutta la maggioranza non hanno dichiarato apertamente di voler buttare ATM sul “tappeto verde” delle gare d’appalto, ma nemmeno il contrario. Si sono nascosti dietro l’opposizione, nella persona di Parisi (dichiaratamente per la gara), che ha proposto una modifica alla mozione rendendola inutile – poi votata sia dalla maggioranza, sia dall’opposizione, ancora serenamente a braccetto.

I TEMPI SI ACCORCIANO. Il Comune, dopo aver elencato tutte le possibili negatività dell’affidamento in house (ma nessuna sulla gara) dichiara che la decisione sarà presa a ottobre e che tra proroghe e tempi tecnici la gara potrà essere effettuata tra aprile e ottobre 2018.
Segnale che il Comune vuole la gara, ma ha paura di dichiarare apertamente la sua decisione, tutta ideologica, perché sa bene che la maggioranza dei cittadini -tra i quali moltissimi quelli che li hanno votati e li sostengono -non la vogliono e gli si rivolterebbero contro. È su questo che dobbiamo lavorare.
DOBBIAMO TORNARE A FAR SENTIRE LA NOSTRA VOCE. Troppo alto è il rischio di ritrovarci nell’incognita della gara, in cui vince chi offre il costo più basso, sapendo che per costo s’intende quasi esclusivamente il costo dei lavoratori.
Anche ATM per poter vincere dovrà fare un’offerta “al
ribasso aumentando ancora la produttività (leggi l’orario di lavoro), e la battaglia sulle clausole sociali diventa un “placebo”, quando è chiaro che la gara porterà lacrime e sangue indipendentemente da chi la vince.

LA LOTTA È L’UNICA VIA. Dopo la straordinaria partecipazione allo sciopero generale dei trasporti del 16 giugno contro le privatizzazioni e le gare d’appalto, che hanno portato il Governo ad introdurre per legge le clausole sociali e fare marcia indietro sul 148 (cosa che senza vergogna i confederali oggi se ne assumono il merito), dobbiamo portare gli stessi contenuti a livello locale. Dobbiamo mobilitarci prima che il Comune dia il via al piano di “dismissione” di ATM. Abbiamo perciò indetto per il 14 settembre un primo sciopero che però, a causa della legge, potrà essere di sole 4 ore.
Inoltre la CUB Trasporti parteciperà ad ogni comitato cittadino che si opporrà alla privatizzazione/liberalizzazione di ATM attraverso la gara, coinvolgendo cittadini e movimenti, disvelando gli interessi economici, politici ed ideologici che si muovono dietro le gare d’appalto.

Milano, 4 agosto 2017

CUB - Confederazione Unitaria di Base Trasporti
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