Ieri, il Ministro Delrio, a fronte del clima di forte adesione al nostro sciopero, ha pensato bene di convocare i soli “sindacati firmatari dell’accordo sulla rappresentanza del 10/1/14” chiedendo a coloro che hanno utilizzato la data del nostro sciopero per sovrapporne uno parziale solo per il Trasporto Aereo, di ridurlo a 4 ore.

Contestualmente Delrio ha firmato con Cgil, Cisl e Uil, un inutile verbale, diretto agli Autoferrotranvieri, contenente alcuni buoni propositi destinati a rimanere tali, come già avvenuto per i lavoratori della pubblica amministrazione nel novembre scorso.
Respingiamo al mittente queste provocazioni e confermiamo lo sciopero dell’intera giornata!
Ferrovieri, Autoferrotranvieri, Aeroportuali, lavoratori della logistica, incroceranno le braccia per uno sciopero di 24 ore proclamato dal Sindacalismo di Base conflittuale.
Lo sciopero è indetto;
- contro i processi di privatizzazione che sottraggono risorse alla collettività per favorire speculatori e banchieri, aumentando la precarietà del lavoro ed il costo dei servizi all’utenza.
- Contro gli effetti degli ultimi Contratti Nazionali che aumentano la precarietà, diminuiscono i diritti e salari, aumentano flessibilità e orario di lavoro 
contro l'Accordo della “complicità sindacale” del 10 gennaio 2014 con il quale i firmatari (Cgil, Cisl, Uil, Autonomi, Usb e Cobas) riservano a loro stessi la partecipazione alle elezioni delle RSU impegnandosi a non contrastare, con scioperi ed altre azioni, gli accordi sindacali nazionali e/o locali, anche quando questi sono decisamente peggiorativi. Come se non bastasse, questi sindacati, insieme ai padroni vorrebbero decidere come sanzionare i lavoratori che scioperano e dissentono.
Il 16 giugno scioperano anche i lavoratori della logistica un settore in cui imprenditori senza scrupoli e false cooperative gestiscono appalti con l’obiettivo di triplicare i profitti con ritmi di lavoro sempre più pesanti e flessibili, l’utilizzo di manodopera in nero, condizioni igieniche e di sicurezza quasi inesistenti, continui cambi d'appalto al massimo ribasso, salari da fame, mancato riconoscimento di vari istituti contrattuali e troppo spesso buste paga “truccate”.

AZIENDE PUBBLICHE PER I TRASPORTI PUBBLICI NO ALLA PRIVATIZZAZIONE E LIBERALIZZAZIONE DEI TRASPORTI DIRITTI PER I LAVORATORI DELLA LOGISTICA

Milano, 14 giugno 2017