Per  un reddito dignitoso e libertà sindacali

Il governo Renzi si prepara a coinvolgere il nostro Paese in una nuova guerra. A breve, migliaia di militari italiani saranno mandati in Libia a combattere e morire nel tentativo di porre rimedio al disastro causato da altri guerrafondai (Obama, Cameron, Sarkozy, Berlusconi) nel 2011. Poco importa che tutte le ultime guerre (Balcani, Afghanistan, Iraq, Siria) non abbiano risolto alcun problema e si trascinino procurando morte, devastazione e l’esodo di milioni di persone in cerca di un futuro decente.

D’altra parte la storia c’insegna che nei momenti di grave crisi economica l’iniziativa militare all’estero, l’individuazione di un nemico esterno, si accompagna sempre al tentativo di ridisegnare i rapporti tra le classi sociali a favore di capitalisti e rentier. Così alla guerra esterna si affianca quella interna: una vera e propria guerra di classe condotta da banchieri, oligarchie sovranazionali e padroni di ogni risma contro le classi subalterne. Questo spiega sia la disastrosa diseguaglianza sociale nel nostro Paese (il 10% delle famiglie possiede il 50% della ricchezza totale) e nel mondo, sia la politica del governo Renzi che smantella i diritti sociali e del lavoro, impoverisce lavoratori, giovani e pensionati, smonta il welfare (scuola, sanità, pensioni). Ma questo i lavoratori della scuola lo sanno bene perché ne osservano direttamente le conseguenze: stipendi bloccati (l’ultimo aumento risale al 2007), innalzamento dell'età pensionabile a 67 anni  con rendimenti più bassi, sequestro delle liquidazioni per due anni,  aumento dei carichi di lavoro, continue campagne di stampa per delegittimare la generalità dei lavoratori pubblici, aumento dei poteri dei dirigenti, asservimento dell’istruzione agli interessi delle imprese.
TUTTO QUESTO DURA ORMAI DA TROPPI ANNI. E’ ORA DI DIRE BASTA E MOBILITARSI PER OTTENERE:
1. aumenti contrattuali veri per giungere a un salario dignitoso
2. abrogazione della legge 107/2015
3. cancellazione della riforma Fornero
4. finanziamento effettivo della spesa sociale per un welfare di qualità
5. democrazia nei luoghi di lavoro per contrastare le politiche di capitolazione dei sindacati di regime,


SCIOPERO GENERALE dell'intera giornata
manifestazione a Milano Largo Cairoli ore 9,30


Venerdì 18 marzo 2016

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