Il 1 giugno 2017 si è svolto a Roma l’incontro tra rappresentanti CUB P.I. e VVF Discontinui, Ministero Interno, rappresentato dal viceprefetto Bruno Strati (capo della Segreteria del Sottosegretario Gianpiero Bocci), Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, rappresentato dal Capo del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, Gioacchino Giomi, e dal Dirigente Valter Cirillo.

L’incontro si è svolto all’indomani della consegna del testo ufficiale del decreto legislativo, di prossima pubblicazione su G.U. (prevista entro metà giugno), che reca modifiche al D.Lgs 139/2006 e al D.Lgs 217/2005, approvato dal Consiglio dei Ministri il 24 maggio 2017 e vidimato dal Ministero Economia e Finanze.


Come si evince dalla lettura dell’art. 2 “modifiche al Capo II del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139” del decreto legislativo (che ricordiamo sarà immediatamente in vigore non appena pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale perché non deve essere convertito in legge):
in prima battuta verranno istituiti i due distinti elenchi in cui verranno suddivisi il personale c.d. discontinuo e il personale volontario, su domanda e previo possesso dei requisiti già richiesti nella risoluzione della I Commissione Affari costituzionali della Camera del 18 gennaio 2017.
I tempi per la redazione dei due elenchi saranno brevi: non appena il decreto legislativo verrà pubblicato sulla G.U. verranno diramate le circolari ai comandi provinciali e pubblicati gli avvisi perché TUTTO il personale riceva l’informativa e presenti la domanda.
La graduatoria dei c.d. discontinui sarà ad esaurimento, non ci potranno essere quindi nuove ed ulteriori confluenze di personale.

In questa fase resta quanto disposto dall’art. 29, comma 1, lettera c), del decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 81, di conseguenza discontinui e volontari non saranno legati da un rapporto di impiego all’amministrazione.
Il personale che verrà iscritto nell’elenco istituito per le necessità delle strutture centrali e periferiche (cioè gli attuali c.d. discontinui) sarà oggetto di eventuali assunzioni in deroga, trasformando così il rapporto con l’amministrazione da rapporto di servizio a rapporto di pubblico impiego

Il riconoscimento dello status di precari della pubblica amministrazione, richiesto anche dalla risoluzione della I Commissione Affari costituzionali della Camera del 18 gennaio 2017, per ora non è stato recepito.
Le ragioni addotte:
il decreto legislativo doveva essere “licenziato” a costi invariati, aprendo però la strada al finanziamento della stabilizzazione del personale discontinuo (la legge finanziaria, tenuto conto di quanto previsto nel decreto legislativo, dovrebbe dare copertura e attuazione alla previsione del rapporto di impiego).

Senza un quadro certo dei numeri che andranno a costituire l’elenco del personale oggetto di eventuale stabilizzazione, il Governo non ha voluto quindi assumersi responsabilità “al buio” (come è stata definita questa prima fase) ma impegni da valutare “alla luce” dei dati. Si ipotizza che questa prima fase termini entro il mese di settembre.

Nel corso dell’incontro è stata confermata la volontà, una volta acquisiti dati certi, di chiudere la partita con il precariato nei Vigili del Fuoco, la necessità per il Dipartimento di velocizzare tutte le procedure per rispondere ad effettive necessità operative. E’ stato inoltre confermato che il Ministero e il Dipartimento stanno ipotizzando le possibili, diverse procedure attuative, finalizzate alla stabilizzazione di personale operativo e del personale eventualmente non operativo (squadre lavori, officine, ad esempio).
Finita la prima fase della divisione dei quadri, tutto tornerà in mano al Governo, da una parte, e ai tecnici ministeriali, dall’altra.

Se possiamo dirci soddisfatti perché le cose si stanno davvero e concretamente muovendo, non possiamo non riflettere sul fatto che, ancora una volta in questo Paese, i diritti dei lavoratori, anche quando vengono riconosciuti da tutto l’arco politico costituzionale (come nella risoluzione del 18 gennaio 2017), vengono sottomessi a ragioni di calcolo economico e ragionieristico!

I Vigili del Fuoco discontinui sono precari dell’amministrazione pubblica a tutti gli effetti!

Continueremo la lotta per la stabilizzazione di TUTTI i precari dei Vigili del Fuoco, per il riconoscimento di tutti i loro diritti!

1 giugno 2017

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