Venerdì 28 luglio 2017 una nostra delegazione, composta da Maria Teresa Turetta per la CUB PI e Luca Bongiorni per A.N.D. VVF, ha avuto un incontro sindacale presso il Ministero dell'Interno.


Presenti per il Ministero dell’Interno il dott. Bruno Strati, capo della Segreteria dell’on. Bocci, ed il dott. Paolo Martellini, segretario particolare dell’on. Bocci; per il Dipartimento VVF, il dott. Giovanni Bruno, Direttore Centrale del Dipartimento VVF, settore Risorse Umane.
L'incontro è stato chiesto principalmente per rappresentare la necessità di anticipare al 30 settembre 2017 il termine per la composizione dei due elenchi previsti dal Decreto Legislativo 29 maggio 2017, n. 97.
La scadenza del 30 novembre, prevista dalla circolare del Dipartimento n. 40397 del 7 luglio (e non dal Decreto Legislativo), non è giustificata e potrebbe non permettere l’avvio della stabilizzazione del personale VVF discontinuo nel 2018.
Lo stesso MEF ha suggerire una data "entro il 30 settembre" come termine ultimo per poter inserire in legge 
di stabilità l'impegno economico legato alla stabilizzazione del personale precario VVF!
Il Dipartimento ha accampato motivazioni generiche, quali la necessità di verificare i requisiti dichiarati ed il numero degli aventi diritto.
La nostra delegazione ha sottolineato che nei concorsi pubblici solitamente bastano 30 giorni per 
dare la possibilità di iscriversi a migliaia di concorrenti e che alcuni requisiti (ad esempio quello del casellario penale) vengono verificati al momento dell'assunzione! La ministra Madia sbandiera l’efficienza delle pubbliche Amministrazioni, la trasparenza nelle procedure, i dati disponibili online: che dimostrino tutto questo! E’ stata quindi ribadita con forza la necessità di anticipare, al massimo al 30 settembre, la definizione dei 2 quadri.
Nessuna 
ragione “tecnica” giustifica ulteriori spostamenti! Ministero Interno e Dipartimento, esprimendo una valutazione sullo stanziamento di fondi per la procedura di stabilizzazione, hanno fatto presente che il MEF potrebbe inserirli comunque in finanziaria quali “fondi previsionali”, sulla base di stime numeriche attendibili fornite dal Ministero e dal Dipartimento, rispettando una proporzione di 42 milioni di euro ogni 1000 assunzioni.
Inquietante è il caos che regna nei Comandi Provinciali che non adottano una procedura univoca, come già formalmente rappresentato con PEC del 19 luglio 2017. La nostra delegazione ha chiesto che Ministero e Dipartimento diano precise disposizioni ai Comandi Provinciali affinché questi adottino una linea comune e rispettosa della legge, tra cui la protocollazione delle istanze con data di ricezione, come deve avvenire per ogni istanza presentata alla Pubblica Amministrazione, per questioni di trasparenza, correttezza e buona fede. In ballo c'è il futuro di migliaia di lavoratori che al momento sono privi delle più elementari tutele economiche e previdenziali e ai quali non è neppure riconosciuto lo status di precario. Ministero Interno e Dipartimento si sono impegnati ad emanare una nuova circolare nella quale verrà intimato ai Comandi Provinciali di ritirare e protocollare le domande pervenute agli uffici del personale e di inviarle direttamente al Dipartimento.
E’ stata nuovamente denunciata la scarsità o l'inadeguatezza dei dispositivi D.P.I. consegnati ai vari comandi provinciali, nuovamente riportati alcuni recenti episodi di infortunio occorsi anche al personale discontinuo, dovutiproprio alla pessima qualità del vestiario e delle attrezzature non a norma che mettono a repentaglio la sicurezza sul lavoro degli operatori.
Nonostante le denunce inviate, in forma scritta e via PEC in data 24 luglio 2017, dal presidente di AND e coordinatore nazionale CUB PI per i VVF, Carlo Mazzarella, i nostri interlocutori hanno affermato di non esserne a conoscenza!
La nostra delegazione ha quindi sollecitato l’avvio urgente di una seria ricognizione dei D.P.I. nei vari Comandi, individuando quanto possa essere considerato ancora a norma e quanto invece debba essere eliminato e sostituito.
Non è tollerabile che le pubbliche amministrazioni, che svolgono anche attività di controllo sull’applicazione delle norme in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro privati, siano le prime a disattenderle nei confronti dei propri dipendenti! Non tollereremo lassismo o negligenza sulla sicurezza sul lavoro e su questo avvieremo tutte le iniziative di denuncia interna e anche pubblica contro i responsabili, se serve a tutelare la vita a migliaia di lavoratori che rischiano la propria salute a tutela della sicurezza dei cittadini e del territorio.
Aspettiamo quindi un riscontro urgente dal Dipartimento e dal Ministero sull’esito della verifica e sulla fornitura di idonei dispositivi di sicurezza!
La nostra delegazione ha fatto presente che il Ministero e il Dipartimento non hanno inviato neanche una nota di cordoglio alla famiglia del collega discontinuo Giuliano Lipperi! Giuliano aveva 39 anni ed ha perso la vita lo scorso 7 luglio mentre si trovava in intervento a Civita Castellana, in provincia di Viterbo. Ministero e il Dipartimento hanno dichiarato di non essere a conoscenza della vicenda (!) e di non sapere nulla in merito (!). Hanno assicurato che contatteranno al più presto la famiglia di Giuliano.
PER LA STABILIZZAZIONE DI TUTTI I PRECARI DEI VIGILI DEL FUOCO!
Rilanceremo in modo ancora più massiccio l’azione sindacale a sostegno della stabilizzazione, con iniziative a tutti i livelli e mobilitazioni in tutte le piazze!
La politica che a tutti promette, ma che in realtà è indifferente ai veri problemi sociali; i funzionari pubblici, ben pagati ed “ignari” dell’amministrazione pubblica che dovrebbero gestire e coordinare; i sindacati compiacenti che non tutelano i diritti ma soltanto le clientele, sentiranno il fiato sul collo di chi rivendica soltanto dignità e diritti!

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