Appare quantomeno sospetta la tempistica della pubblicazione, in questi giorni, delle accuse mosse ad un gruppo di volontari VVF di Ragusa per presunti fatti avvenuti tre anni fa, tutti ancora da dimostrare da parte della Magistratura.


La sensazione che abbiamo è che si voglia criminalizzare un'intera categoria di lavoratori, tirando fuori ad arte fatti accaduti anni fa e la cui responsabilità è ancora tutta da accertare da parte degli organi competenti.
Incredibile anche il fatto che il presunto responsabile sia stato arrestato e messo ai domiciliari con un ritardo di tre anni rispetto alla data dei fatti contestati !
Condanniamo fermamente e senza attenuanti chiunque si macchi di crimini contro l'ambiente e, di conseguenza, contro la cittadinanza.
Chiediamo che vengano individuati i responsabili di questi reati, ovunque commessi! Reati che oltretutto espongono a rischio l’incolumità proprio dei Vigili del Fuoco, chiamati ogni giorno ad intervenire!

Chiediamo che le istituzioni e l'opinione pubblica riflettano comunque sulla situazione di estrema precarietà e povertà nella quale i lavoratori Vigili del Fuoco discontinui o volontari sono costretti a vivere, soprattutto in questa fase di crisi economica e mancanza di lavoro.
Crisi che si manifesta ovunque, in Italia, ed in modo pesante anche in Sicilia dove paesi e città si spopolano sempre di più a causa del grande flusso migratorio in terre lontane, alla ricerca di un lavoro e di una vita dignitosa!
Per la stabilizzazione e la dignità di tutti i Vigili del Fuoco precari: la nostra lotta continua!


Milano, 7 agosto 2017


Il Presidente A.N.D. VVF e Coordinatore Nazionale VVF CUB P.I. - Carlo Mazzarella