NO ALLA PRIVATIZZAZIONE! NO AL RECAPITO A GIORNI ALTERNI! CONTRATTO SUBITO SULLA BASE DI FORTI AUMENTI.  Noi non facciamo questione di personalità quando giudichiamo delle scelte o delle politiche. Cerchiamo di andare alla radice delle materiale concreto che spinge gli “attori” a fare determinate scelte. Non con questo che le personalità non abbiano un'influenza ma questa non è quasi mai determinante, da sola, fuori dal contesto.

 


Di questo parla l'uscita dell'ex AD Francesco Caio dalla “nostra” azienda, che non verrà pianto né dai lavoratori né tanto meno da noi che ne siamo stati i più coerenti oppositori, anche quando molti si inchinavano incantati davanti al cambiamento del “digitale” che doveva informare il nuovo corso in Azienda.
Caio ha incarnato il verbo degli emulatori del mercato e della privatizzazione riverniciando di modernità soluzioni reazionarie; ha chiuso centinaia di uffici postali perchè non in linea con gli standard di economicità stabiliti dal suo staff o “giglio pt”; ha avviato, con il recapito a “giorni alterni”, l'abolizione delle consegne quotidiane per dare un colpo mortale al servizio postale considerato obsoleto; nella sportelleria i lavoratori lo
conoscono con il volto di chi fa delle pressioni il suo tratto dominante, di chi fissa obiettivi fuori dalla realtà, di chi liberalizza i distacchi selvaggi, di chi non riconosce e schiaccia una professionalità che emerge da tutti i pori ecc. ecc.
Al suo posto subentra Matteo Del Fante. Anche qui senza fare processi alle intenzioni non possiamo né bendarci gli occhi nè fare i finti ingenui. Il Dottor Del Fante non è uomo neutro. Viene dalla banche, dalle grandi banche come JPMorgan, ed è difficile in questi ambienti trovare tracce di cultura solidaristica o di “interesse comune”. Il mondo delle banche è quello dei pescecani, dell'usura, dei rapaci in doppiopetto.
Chi si ostina a vedere prima i fatti per giudicare è su una falsa pista che non sa comprendere le radici sociali che portano simili personaggi alla guida di aziende strategiche; e a cui restano, in definitiva, oscuri gli scopi di un banchiere!
Non ci sono banchi di prova ad attenderlo: ci sono orientamenti, direzioni, scelte. Noi non speriamo, non ci auguriamo ... che il nuovo sia meglio del vecchio; siamo un'organizzazione di lotta dei lavoratori che ha ben chiari, e fissati, gli obiettivi della lotta.
E su questi ci muoviamo.

Noi continuiamo a lottare per riaffermare il ruolo pubblico dell'azienda. Continuiamo a ribadire la nostra più netta contrarietà alla privatizzazione, sotto qualunque forma si presenti, tanto parziale come totale. Continuiamo a lottare con i lavoratori, convinti che solo la lotta di massa può cambiare corso ad un'azienda che vuole precipitare verso lidi speculativi, affaristici, e disastrosi per l'intera collettività.

NO ALLA PRIVATIZZAZIONE!
NO AL RECAPITO A GIORNI ALTERNI!
CONTRATTO SUBITO SULLA BASE DI FORTI AUMENTI


Aprile 2017

CUB POSTE
Collettivi Unitari Di Base dei Lavoratori delle Poste
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