CONTRO IL LICENZIAMENTO DI DAMIANO PICCIONE

la nostra voce arriverà il prossimo Mercoledì 24 novembre a Tortona, sede dell'azienda per la quale lavorava e feudo della Famiglia Gavio.

Damiano Piccione un giovane operaio edile che ha a cuore il suo futuro e quello di tutti, e non indifferente agli attacchi continui ai lavoratori e alle lavoratrici. Come operaio si sempre contraddistinto per limpegno, per la sicurezza sui luoghi di lavoro, che nel campo edile, e non solo, uno di quei costi che i padroni tagliano molto volentieri.
Con questo spirito Damiano ha partecipato alla contestazione contro il leader della Cisl Bonanni alla festa del Pd. Con lo spirito di chi non si ritiene un numero da mettere a bilancio ma un lavoratore che ha delle cose da dire a chi, con metodo, sta svendendo i diritti dei lavoratori. Ha partecipato alla contestazione ed stato riconosciuto da alcuni esponenti della Cisl con cui aveva animatamente discusso molte volte, visto il ruolo di responsabile della sicurezza e da RSU di cantiere che aveva ricoperto in passato.

Da qui la rappresaglia di padroni e sindacato concertativo: la ditta per cui Damiano lavorava, ITINERA S.p.A. del gruppo Gavio, il 9 ottobre gli comunicava, dopo averlo sospeso, il licenziamento per giusta causa (ex art.2119 c.c.), Perché riconosciuto in televisione e sui giornali tra i contestatori a Bonanni.
Quel giorno Damiano era in malattia, certificata dal medico addetto ai controlli da parte dellINPS.
E bene notare che Damiano aveva gi ricevuto i controlli in mattinata.
Soprattutto, lINPS non gli aveva contestato nulla. Itinera S.p.A, evidentemente ben consigliata, gli contesta di aver rotto i suoi impegni ed obblighi lavorativi nei riguardi dellazienda, con cavilli legali di raro utilizzo nelle cause tra lavoratori e padroni. Saranno le udienze del giudice del lavoro a parlare dal punto di vista legale.
Non si pu tacere su una vicenda che un licenziamento portato avanti con i soliti meccanismi che condannano migliaia di lavoratori e lavoratrici a sottostare a quelle che sono le disposizioni aziendali: costruire una forza lavoro totalmente soggetta al ricatto, dentro e fuori il contesto lavorativo, ed proprio quello che Damiano non ha voluto sopportare.

Da qui l'importanza di andare a reclamare con determinazione il reintegro di Piccione Damiano e l'importanza fondamentale dello statuto dei lavoratori.

Invitiamo tutti e tutte a partecipare al presidio che si terr a Tortona (AL), il 24 Novembre alle ore 16,00 in Via Balustra 15.

Torino 22 novembr 2010

e-mail: info@cubpiemonte

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