Contro le guerre e le spese militari
per l'autodeterminazione dei popoli
per reddito garantito
per diritto al lavoro e a più salario
per l'aumento delle pensioni
per pensioni a 60 anni di età o 35 di contributi
per una sanità pubblica per tutti
per la democrazia nelle aziende

DOCUMENTO FINALE e foto

In data 1 e 2 luglio 2016 si è tenuto a Milano l'Assemblea Nazionale della CUB presso il Palazzo della Regione Lombardia.

 

VIDEO DELLA RELAZIONE E GLI INTERVENTI DEI DELEGATI

I delegati all'Assemblea Nazionale A.N. approvano la relazione introduttiva tenuta a nome del Coordinamento Nazionale da Marcelo Amendola integrata dai contenuti del dibattito, salutano la partecipazione ai lavori dei delegati di Sgb e dell'Associazione nazionale discontinui dei vigili del fuoco che hanno stretto un patto federativo con la CUB ed auspicano una maggiore intensificazione di questi rapporti.
Il patto con Sgb in particolare deve essere sviluppato fino ad una reale compenetrazione con l'obiettivo di rendere più forte e credibile il percorso per la costruzione di un sindacato di massa .
La crisi che ha investito Usb che ha portato alla scissione e alla conseguente nascita di Sgb avrà derive ulteriori e superiori alla pur consistente perdita immediata di iscritti.
Questi fatti dicono molto sulla capacità della CUB non solo di reggere e crescere in situazioni difficili ma addirittura di diventare punto di riferimento.
Lo sciopero del 18 marzo, proposto e costruito con la contrarietà di tutti gli altri sindacati di base e nello scetticismo di alcuni di noi ha costituito un successo rilevantissimo anche per il coinvolgimento di Sgb SI Cobas e USI. Rapporto che continuerà anche in futuro per dare continuità alla lotta in autunno sulla nostra piattaforma.
L'A.N. impegna l'organizzazione a lavorare per costruire un grande fronte di lotta sia con manifestazioni al sabato sia con la proclamazione di uno sciopero generale che dovrà avere caratteristiche tali da allargare e consolidare il brillante risultato del 18 marzo.
Lotte che a livello aziendale, di categoria e regionale continuano comunque ad intensificarsi e a consolidare la nostra organizzazione a livello nazionale, come dimostrano le lotte che vedono sempre più protagonista la CUB per citare solo il caso più recente, il grande successo dello sciopero del 30 giugno contro la precarietà indetto dalla sola Cub P.I. a Palermo e che ha costretto tutti i sindacati ad aderire insieme all'anci ed ai sindaci dei maggiori comuni che sono sfilati con 15.000 lavoratori nel capoluogo siciliano.
I valori della CUB
L'A.N. ribadisce che i valori che stanno alla base della nascita della CUB rielaborandoli e articolandoli al fine di rendere più efficace la nostra azione.
Un sindacato che rivendica con chiarezza e nei concreti comportamenti la propria autonomia dallo stato, dai partiti, dai padroni.
Un sindacato che opera per sostituire il dominio del capitale con una società fondata sull'uguaglianza e la giustizia sociale.
Un sindacato che si batte per la libertà di organizzazione e di sciopero perché siano le lavoratrici e i lavoratori a decidere le piattaforme, obiettivi, accordi ed i propri rappresentanti nelle diverse istanze con una concezione positiva del conflitto come strumento di difesa e progresso per i lavoratori i pensionati e i ceti popolari e per modificare gli equilibri nella società.
La CUB è impegnata a costruire un sindacato di classe e di massa protagonista della trasformazione per costruire un nuovo modello di società che favorisca il protagonismo delle lavoratrici e dei lavoratori promuovendo il confronto, il coinvolgimento in tutti i momenti decisionali valorizzandone la militanza affinché si condividano valori, obiettivi e pratiche.
Per meglio riuscire in questo occorre coinvolgere le nuove forze, i giovani ai quali dovremo fornire i 25 anni del nostro patrimonio e della nostra esperienza e dare loro un' idea del percorso fatto dalla nostra organizzazione, scioperi generali, manifestazioni, forme di lotta innovative e le lotte nelle fabbriche in particolare nel settore industriale affinché possano portare tutto questo nel progetto del futuro.
Gli obiettivi che la Cub si è data non sono raggiungibili accettando o subendo le regole del padronato e di cgil cisl uil.
Negli ultimi 25 anni è stato sottratto il 7% di PIL al monte salari a favore dei profitti e della rendita. Grazie alla concertazione con annessa la moderazione salariale la retribuzione ha perso 550 euro al mese; secondo la Banca d'Italia in vent'anni si sono spostati 1.000 miliardi di euro.
L'aumento della disuguaglianza sociale ed economica ha raggiunto uno dei livelli massimi della storia, quando 62 persone posseggono una ricchezza pari a 1,5 miliardi di persone è la prova di una profonda regressione dei rapporti sociali ed economici e del progressivo accentramento del potere in pochissime mani rendendo i processi democratici sempre più deboli.
Solo tenendo fermi i valori, i principi che hanno caratterizzato la storia della Cub si evitano scivolate che hanno portato anche alla perdita del salario e dei diritti fino al job act.
Contro le guerre per la solidarietà tra i popoli per il loro diritto all'autodeterminazione
Nel dibattito è stato ribadito come carattere generale della situazione il concetto di "Guerra interna - Guerra esterna"; questa formulazione coglie i caratteri di una situazione internazionale che vede la devastazione di immensi territori, la migrazione di masse umane imponenti, la scelta di investire in armamenti, la radicale contrazione dei diritti e delle libertà civili, sociali, sindacali nelle stesse aree centrali del sistema mondo, per cui la CUB deve porsi il problema di relazioni internazionali con movimenti e organizzazioni che lavorano sul terreno della lotta di classe.
D'altro canto il vero, profondo carattere della guerra è la Guerra di classe, quel processo storico che vede l'accentrarsi della ricchezza in gruppi ristretti di potere economico che operano a livello mondiale e l'immiserimento delle classi subalterne e, come lineare conseguenza, il rafforzamento dei poteri degli stati in funzione repressiva contro la resistenza e la rivolta delle classi subalterne e contro le masse umane che fuggono da condizioni insostenibili laddove la guerra è pienamente dispiegata o, comunque, non si da la possibilità di una sopravvivenza appena accettabile.
Obiettivi della Cub
L'A.N. fa propri ed impegna l'organizzazione sui seguenti obiettivi.
Il governo Renzi ha varato un piano per il lavoro che produce più precarietà e cancella le residue tutele, realizzando il sogno dei padroni.
La disoccupazione è e resterà alta e altissima quella giovanile, perché è in crisi il modello di sviluppo basato sugli interessi del capitale, e perché gli investimenti pubblici da tempo sono in caduta libera.
Per la Cub la conquista di una stabile ed effettiva democrazia nei luoghi di lavoro è essenziale anche per il mantenimento della democrazia nella società.
Infatti se milioni di lavoratori per la maggior del loro tempo attivo vengono costretti a subire metodi autoritari questo crea le condizioni perché quel modello pervada l’insieme della società.
L’intesa del 10 gennaio 2014 rappresenta, in ordine di tempo, l’ultimo tentativo di omologazione del sindacato di base al modello dominante e toglie ogni valore alla rappresentatività reale e alla capacita di lotta dei lavoratori.
Per difendere la democrazia nei luoghi di lavoro è centrale il rapporto con i lavoratori.
Di conseguenza l’azione sarà tanto più efficace se accompagnata da una da una forte crescita organizzativa attraverso l’aumento delle adesioni, l’estensione dei luoghi di lavoro in cui siamo presenti, determinando cosi le condizioni perche i lavoratori eleggano in modo alternativo i propri rappresentanti sindacali e rappresentanti per la sicurezza (art. 7 S.L)
La Cub è stata protagonista in numerosi processi contro gli inquinamenti, contro gli attacchi alla salute dei lavoratori.
Per raggiungere questi obiettivi:
Radicamento nei luoghi di lavoro, rapporti con studenti e con realtà di movimento sul territorio su obiettivi condivisi.
Contro ogni discriminazione di sesso o di razza, per l'uguaglianza per i migranti
Impegno perché la differenza di genere e di sesso sia riconosciuta come valore e a promuovere in tutti i livelli dell'organizzazione la presenza delle donne
L'A.N. Impegna tutte le organizzazioni della CUB sulla piattaforma generale dell'organizzazione.
Contro le guerre – reddito garantito -per una sanità pubblica universale – diritto al lavoro – per la democrazia in azienda – più salari e pensioni
Le risorse vanno recuperate sospendendo il pagamento degli interessi sul debito pubblico per due anni a banche ed assicurazioni, istituendo una patrimoniale sulle grandi ricchezze, eliminando le spese militari, quelle per le grandi opere inutili e contrastando l’evasione fiscale e contributiva.
Impegni della CUB:
Campagne di mobilitazione e informazione a partire dalla democrazia in fabbrica e sul diritto di sciopero e contro gli attacchi al welfare (pensioni e sanità)
Ripresa di un impegno sul piano internazionale dandosi strutture adeguate
Il dibattito nelle organizzazioni dovrà elaborare norme sui limiti di età per avere incarichi nelle organizzazioni di categoria e definire il numero massimo di mandati nelle strutture confederali. Va inoltre previsto il graduale superamento degli incarichi plurimi nelle varie strutture della Cub e delle categorie.
L’A.N. impegna l’organizzazione a convocare tra due anni la Conferenza d’Organizzazione anche con funzione di messa a punto delle regole e di potere di eventuali modifiche statutarie con impegno di diffusione del documento preparatorio con un anticipo di 5 mesi.