CONTRATTO GOMMA-PLASTICA: ANCHE LA CGIL ACCETTA IL NUOVO SISTEMA CONTRATTUALE - Il 18 marzo è stato siglato il contratto. Se si volesse fare un commento a caldo, si potrebbe dire, “altra fregatura per i lavoratori”

 

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CONTRATTO GOMMA-PLASTICA: ANCHE LA CGIL ACCETTA IL NUOVO SISTEMA CONTRATTUALE
- Il 18 marzo è stato siglato il contratto. Se si volesse fare un commento a caldo, si potrebbe dire, “altra fregatura per i lavoratori”. Ma vediamo alcuni punti salienti:
1.Le giornate di riposo per riduzione di orario, previste dal contratto verranno decurtati, in caso di malattia, infortunio in itinere, cassa integrazione, scioperi e permessi non retribuiti. Passa quindi la logica che le riduzioni di orario, frutto di tanti anni di lotta, sono legate alla presenza.
2.Limitazione dell’utilizzo della 104, permessi retribuiti per assistere parenti disabili, che devono essere chiesti per iscritto e tre mesi prima.
3.Aumento della tassazione al fondo pensione integrativo ed introduzione a partire dal 12/2012 della trattenuta per l’assistenza integrativa.
4.Viene accettato integralmente il nuovo sistema contrattuale sancito il 22/1/2009, da Cisl e Uil e mai firmato dalla Cgil. Con questo sistema contrattuale, passa la nuova struttura contrattuale, con il contratto che dura 3 anni e con 7 mesi di blocco degli scioperi, si riducono i diritti e gli spazi contrattuali, sia collettivi che individuali, si blocca la contrattazione aziendale di 12/18 mesi.


TUTTO QUESTO SENZA NESSUNA MOBILITAZIONE, E SENZA UNA VERA CONSULTAZIONE DEI LAVORATORI.


MOBILITA’:
il 24 marzo scorso, tutte le altre organizzazioni sindacali, hanno    firmato l’accordo sulla mobilità in Parker.
Dopo che l’azienda ha rifiutato un aumento dell’incentivo, noi non abbiamo firmato l’accordo, chiedendo di aprire la mobilità solo ai    lavoratori volontari.
Da sempre, i sindacati di base contestano questo modo per espellere i lavoratori dalle fabbriche.
Dopo oltre 35 anni di lavoro, un calcio nel cul., quattro soldi e via.
Con il meccanismo dell’accordo, l’azienda licenzierà i lavoratori che secondo lei hanno i requisiti per la pensione.
A questi lavoratori, solo se accetteranno di non impugnare il licenziamento, gli verrà riconosciuto una somma a titolo
“risarcitorio ed incentivo all’esodo”.
    
LA CUB NON SI SCIOGLIE!
Dopo mesi di divisioni e contrapposizioni all’interno della nostra organizzazione, alcuni compagni hanno deciso di uscirne per creare un nuovo sindacato, l’U.S.B..
Onde evitare incomprensioni, vogliamo precisare:
Siamo e saremo sempre disponibili all’unificazione del sindacalismo di base a partire dai luoghi di lavoro. Per questo, al di la delle scelte organizzative, che in questo momento ci dividono, si deve continuare il lavoro intrapreso come patto di base.
Chi sta intraprendendo la strada dell’USB, nelle categorie dell’industria, è un’esigua minoranza. Ed anche a Como, tutti gli altri compagni hanno deciso di restare all’interno dell’organizzazione.
La logica che spinge questi compagni, ci sembra sbagliata e che ripercorre gli errori di Cgil-Cisl-Uil. Si divide la più grande organizzazione sindacale di base, per crearne un’altra più piccola solo per problemi di egemonia di dirigenti sindacali nazionali.

Gallarate 6/4/2010

ALLCA CUB

 

 

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