comunicato stampa Alla Siemens di Cassina de’ Pecchi parte una serie di iniziative di protesta "à la carte". Angelo Pedrini, segreteria nazionale FlmUniti-CUB: "Il 30 settembre per 37 lavoratori è stato l’ultimo giorno alle dipendenze della Siemens. Tra loro, guarda caso, anche il nostro sindacalista più attivo, quello che è sempre stato in prima linea nell’organizzazione delle lotte, Tonino Vetrano, 47 anni, che è anche un invalido riconosciuto. E’ nel gruppo dei 7 lavoratori trasferiti a Ronco Briantino perché ceduti all’Arco Wave, la societàà di tre dipendenti creata (apposta?) qualche mese fa". Angelo Pedrini: "La situazione è grave. Sono arrivate le lettere di trasferimento ai 7 lavoratori del reparto Riparazioni verso la societàà Arco Wave (del gruppo Compel) che da lunedì 3 ottobre dovrebbero recarsi a Ronco Briantino. Nel gruppo – sottolinea Pedrini - vengono colpiti 2 disabili e fra questi c’è Tonino Vetrano il delegato più significativo del sindacato CUB. Il reparto riparazioni è sceso in dieci anni da 30 lavoratori a 7 con ricollocazioni in altri settori e licenziamenti volontari; guarda caso hanno tenuto negli ultimi 7 gli invalidi. Anche Tonino Vetrano che, per inciso, è amministratore pubblico al comune di Pozzuolo Martesana dove abita. La societàà Arco Wave è nata da pochi mesi, ha tre soli dipendenti perciò, non solo a noi, sembra inventata apposta per questa esternalizzazione. Molti lavoratori pensano che ci sia una sorta di vendetta della Siemens per il contributo che Tonino ha dato alle iniziative di lotta e nella difesa quotidiana di lavoratori e lavoratrici. Arco Wave – spiega Pedrini - è a Ronco Brigantino, 30 km da Cassina de’ Pecchi, per un lavoratore disabile raggiungerla è praticamente impossibile. Quello della Siemens è quindi un attacco diretto all’occupazione e alle libertà sindacali. Per quanto riguarda gli altri 30 lavoratori – continua Pedrini- del magazzino Siemens e Tnt Logistics la situazione non è molto diversa: hanno ricevuto la lettera che comunica che il trasferimento avverrà "una volta ultimate le procedure relative alla normativa Antitrust.". E quindi tra poco verrà loro comunicata "la data esatta del trasferimento". Come combattiamo? I singoli lavoratori coinvolti per difendersi dovranno seguire anche la via legale dell’opposizione al trasferimento e il sindacato CUB con l’ufficio legale li sosterrà fino in fondo. Ma come avevamo anticipato nei giorni scorsi la lotta sarà continua e su più fronti. Le RSU hanno deciso che parte da oggi, lunedì 3 ottobre 2005, lo ‘sciopero alla carta’ a tempo indeterminato per le lavoratrici e lavoratori del gruppo Siemens, del gruppo Compel e per le societàà presenti nei diversi siti (es. mensa, pulizie, vigilanza, magazzini, ecc.). Oggi – precisa Pedrini - c’è stata un’ora di sciopero in coda ai turni di mensa poi gli scioperi avverranno indicativamente secondo le seguenti articolazioni: 1 minuto al giorno, 15, 30 o 45 minuti al giorno, 1 ora al giorno, 4 ore al giorno e 8 ore al giorno e altre modalità che verranno decise a seconda della necessità di rispondere alle iniziative delle aziende. Domani – spiega ancora Pedrini- ci sarà sciopero di un’ora dalle 10,30 alle 11,30 con conferenza stampa davanti alla sede Siemens di Cassina de’ Pecchi (strada Padana Superiore Km 158). La fase di lotta che si apre con lo ‘sciopero alla carta’ – conclude Pedrini - si propone l’obiettivo di ridurre la precarietà, ottenere la stabilizzazione dei lavoratori atipici e le garanzie occupazionali, contro le esternalizzazioni senza nessuna giustificazione e contro le discriminazioni nei confronti dei disabili e dei sindacalizzati e per la reintegrazione in Siemens di Tonino Vetrano e dei lavoratori colpiti. Ma invitiamo anche gli altri lavoratori, i cittadini, le istituzioni e le organizzazioni sociali a trovare anche altre forme per esprimere solidarietà ai lavoratori colpiti dagli atti e dalle discriminazioni della Siemens. Cerchiamo ulteriori idee e forze affinché la protesta contro la Siemens si allarghi e faccia capire alle multinazionali che non possono usare a sproposito le leggi per continuare a fare profitti". Milano, 3 ottobre 2005
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