Dopo l’assemblea sul rinnovo del contratto, i sindacati questa volta in modo unitario – FIOM;FIM;UILM- hanno indetto il 12 giugno l’assemblea in FCA di Cassino per promuovere lo sciopero del 14 giugno.


L’intervento del segretario provinciale della Uilm non ha convinto i lavoratori della lastratura.
Inaspettato è stato invece l’intervento della componente della segreteria provinciale della FLMU, Vanessa Dotari, la quale da alcune settimane è stata spostata proprio nel reparto lastratura, fabbricato 6. Il suo intervento ha irritato l’interlocutore filopadronale, il quale sostenendo che i contenuti dell’intervento della nostra delegata fossero solo menzogne, non le ha permesso di replicare.


A tale inopportuno e ingiusto gesto, i lavoratori hanno urlato la loro indignazione: in un assemblea operaia si vorrebbe imbavagliare e non dare il diritto di espressione ad un operaia?!!! Gli operai hanno abbandonato l'assemblea lasciandolo al suo soliloquio.
L’intervento dell’operaia Vanessa Dotari, risultato agli occhi del segretario UILM menzognero, ha evidenziato come il sindacato confederale, sempre più filopadronale, si sia allontanato dalle problematiche dei lavoratori.
Per oltre 20 anni i sindacati confederali dei metalmeccanici non hanno avvertito unitariamente, l’esigenza di proclamare scioperi nazionali. Eppure c’è stato il governo Berlusconi, poi Prodi, poi ancora Berlusconi, Monti, Letta e Renzi. Ci sono state tre controriforme del lavoro, l’abrogazione dell’art 18 dello Statuto di Lavoratori e quattro riforme delle pensioni con la legge Fornero che hanno aumentato l’età pensionabile di dieci anni, il potere di acquisto dei salari è sceso a quello di 40 anni fa ed infine il jobs act.
Sono vergognosamente giunti a manifestare con Confindustria per lo sblocco della Tav, delle trivelle nell’Adriatico, sui “finanziamenti a sanità e pensione private (fondi co-gestiti tra Confederali e Confindustria), la riduzione delle tasse per il lavoro ma senza redistribuzione della ricchezza (il che significa meno contributi previdenziali e oneri per le imprese, ma nessun aumento salariale per i dipendenti).
È giusto che ogni classe sociale difenda i propri diritti, ma è assurdo pretendere che l’operaio scioperi, perdendo i soldi del proprio stipendio, per far diminuire le tasse ai padroni, senza avere nulla in cambio.


Piedimonte S.G. 13/06/2019


 Federazione Lavoratori Metalmeccanici Uniti - - Confederazione Unitaria di Base

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